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Cari Diego ed Andrea Della Valle, vi scrivo queste righe sul quotidiano La Repubblica, edizione di Firenze, in un momento di grande euforia per tutti tifosi della Fiorentina che grazie al vostro entusiasmo, alla vostra capacità imprenditoriale ed ai vostri investimenti nella squadra viola sono ritornatia sognare in grande. Voi sapete quanto questa città possa essere trascinata dai successi sportivi. Quelli dell' anno passato e quelli, presumibili, dell' anno prossimo. C' è però una parte di Firenze sportiva che in questo momento vive momenti di depressione. È quella del basket che, riaffacciatasi timidamente, ma attraverso il risultato del campo, alle platee che contano, vi deve rinunciare per motivi economici. SI sentono voci sulle cifre del debito della Pallacanestro Firenze che valgono il prezzo di un medio giocatore della Serie B del calcio. Eppure non si riesce a trovare uno o più imprenditori che abbiano voglia di investire su uno sport spettacolare ed amatissimo dai giovani, telegenico e pure "modaiolo". Tutto questo mentre la piccola (per abitanti, nessuno si offenda) Siena ha appena vinto il suo settimo scudetto consecutivo e l' altra splendida provinciale Pistoia, dopo una cavalcata entusiasmante, è tornata nella massima serie. Ambedue le squadre guidate, non è un caso, da tecnici toscani, Luca Banchi di Grosseto e Paolo Moretti di Arezzo, con il senese Pianigiani ct della Nazionale. Segno di un movimento regionale fiorentissimo a cui manca, incredibile a dirsi, l' apporto del capoluogo. Vorrei anche ricordare un aspetto che mi è balzato agli occhi seguendo le gesta europee della Mens Sana. Praticamente tutte le squadre più importanti sono polisportive. Barcellona, Real Madrid, Cska Mosca, Olympiacos e Panathinaikos Atene, Maccabi Tel Aviv. Tutte portano gli stessi colori e sono guidate dagli stessi organi dirigenti delle rispettive squadre di calcio, con modalità differenti, ma con uguale passione. Allora voglio rivolgervi un appello che credo possa trovare molto consenso in città: prendetevi il basket e fatelo diventare viola! Una Fiorentina della pallacanestro. Partendo dal basso come avete fatto ormai molti anni fa con il calcio. Non ne sapete abbastanza di basket? Ma voi siete ottimi imprenditorie sapreste sicuramente come trovare le persone giuste per affiancarvi. Soprattutto avete dimostrato di sapere cosa vuol dire la parola "progetto". Quello che da troppi anni manca a questa piazza, cestisticamente parlando. E già che ci sono vi faccio un altro invito, esteso ai nostri amministratori. Se mai dovesse partire il progetto stadio non vi dimenticate di pensare anche ad un vero palazzo per il basket. Quello che c' è, anche se quest' anno vi potremo godere l' Eurolega della Montepaschi, è un ibrido inadatto e lo sport, tutto lo sport, ha bisogno della "casa" giusta. Vi prego, fateci un pensierino. Potreste essere i primi in Italia. Unire piuttosto che dividere. Una rivoluzione. (Sergio Tossi)