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Chi è secondo voi il più grande procuratore di giocatori che praticano sport di squadra popolari da contare sulle dita d’una mano (calcio, baseball, pallacanestro, hockey su ghiaccio, rugby). Raiola, Mendes? Siete fuori strada.

Mai sentito parlare di Dennis Gilbert? Eppure la sua storia e quella del suo assistito è abbastanza nota, tanto da rendere il 1 Luglio di ogni anno, quasi una festa nazionale. Il 1 Luglio è il giorno in cui Bobby Bonilla, già giocatore di baseball, percepisce il suo assegno di 1.193.248.20 dollari. E che vuoi che sia, rispetto a Messi, Ronaldo e compagnia bella! La differenza sta nel fatto che Bonilla prende quella cifra per non giocare. Ha cominciato a incassarla nel 2011 e la percepirà fino al 2035. Tutto merito del suo agente Gilbert. 

Alla fine del 1999 i Mets di New York decisero di “disfarsi” rapidamente del giocatore ( il quale, per altro, vinse la World Series nel 1997 con i Florida Marlins ) che, però, aveva ancora un anno di contratto del valore di  5,8 milioni di dollari. Con quella somma, la squadra newyorkese voleva comprare immediatamente un altro giocatore. Per uscire dall’ impasse, Dennis Gilbert ebbe un’idea geniale: “Non ci pagate subito e ci pagate a rate. Cosi guadagnate tempo e non spendete immediatamente quasi 6 milioni di dollari.” Morale: fu siglato il seguente contratto: Bonilla avrebbe cominciato a percepire dal 2011 e per 25 anni 1,19 milioni di dollari con un interesse dell’8% annuo. Per ora ne ha incassati 9,5; gliene restano, prima di questo 1° Luglio ancora 17. In quel giorno molti appassionati di baseball, ma non solo loro, festeggiano il Bonilla Day col giocatore che mostra il suo bell’assegno.
Sembra che la famiglia Wilpon, allora proprietaria dei Mets, fece un rapido calcolo: parte dei suoi investimenti finanziari, gestiti da Bernie Madoff, fruttavano attorno al 13-15% annuo e quindi l’interesse dell’8% annuo garantito a Bonilla sul suo stipendio sarebbe stato ampiamente ripagato. La fine dell’imbonitore Madoff è nota. Wilpon non ha più visto né interessi, né capitali (si dice circa 300 milioni, anche se all’ inizio aveva dichiarato una perdita maggiore , mentre Bonilla continua a vedere garantito il suo tasso dell’ 8% annuo e il suo milione di dollari fino al 65° compleanno, senza toccare una palla da baseball.

“Cosa farà allora, a 65 anni ?” Gli hanno chiesto . “Me ne andrò finalmente in pensione e mi riposerò. In fondo me lo merito”. Ha risposto.