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"È in condizioni impresentabili", "È arrivato in Qatar con le gomme a terra", "Ha un carretto attaccato alle spalle". Non sono stati sicuramente generosi i commenti e non lo sono state le critiche che Memphis Depay ha dovuto subire dall'inizio dei Mondiali a oggi. E invece il gol segnato contro gli Stati Uniti vale per lui una sorta di ripartenza se non addirittura una resurrezione. Perché con il Barcellona di Xavi il campo quest'anno l'ha visto proprio da lontano e in vista del mercato di gennaio tante porte potrebbero oggi aprirsi, se non addirittura riaprirsi.

SECONDO DI SEMPRE - Con il gol cha ha sbloccato la gara contro gli USA, gara poi vinta per 3-1 Depay si è confermato fra i marcatori più importanti all time per l'Olanda. Il gol numero 43 in 85 partite che lo ha fatto diventare il secondo miglior marcatore della storia della nazionale olandese dietro soltanto a Robin Van Persie, che ha chiuso la carriera a quota 50. 
C'È VITA OLTRE IL BARCELLONA - I Mondiali per ripartire, per dimostrare al mondo che c'è vita oltre un Barcellona che lo ha scaricato senza cederlo, ma che a gennaio ascolterà tutte le offerte per lui, se non per incassare, almeno per liberare a bilancio lo spazio salariale del suo ingaggio da 7 milioni netti. Sì perché la situazione economica del club catalano è tutt'altro che rosea e cedere, senza gli introiti della Champions League, si trasformerà quasi in un obbligo.

MOURINHO LO VUOLE - La Juventus in estate ci aveva fatto più di un pensiero, ma ora con la delicata situazione economico-societaria e con Milik che comunque sta ben facendo da inizio stagione, la pista sembra essersi chiusa. È invece sempre aperta la pista che porta alla Roma, con José Mourinho e Tiago Pinto che si sono già mossi per lui con l'ipotesi di un prestito che è viva sullo sfondo. Depay aspetta e ascolta il mercato. I suoi Mondiali non sono finiti e rispondere sul campo alle critiche è la via più importante per far fibrillare il mercato.