Sempre più vicini. Il Bari e Giovinco sono davvero ad un passo dal matrimonio più atteso dai tifosi biancorossi. La trattativa procede sottotraccia, ma ogni giorno fa segnare lievi progressi. Due le novità che giungono dalla giornata di ieri. La prima: la convinzione sempre più forte nella formica atomica di abbracciare il progetto biancorosso. Pare che, come confermato nei giorni scorsi dall'entourage del giocatore, nella testa del trequartista piemontese ci sia soltanto il Bari. La seconda: è ormai superata la concorrenza del Parma che sta virando su Diamanti. Resta ancora da vincere quella del Genoa, ma il corteggiamento dei liguri pare più un'azione di disturbo che un vero interesse. L'unica barriera tra Giovinco e il Bari resta la Juventus, intenzionata ad attendere ancora qualche giorno per accertarsi che non arrivi un'offerta irrinunciabile sul piano economico. Ad ogni modo, l'affare potrebbe chiudersi entro il 29 luglio, quando la Signora debutterà in Europa League. Nel frattempo, Angelozzi sta stringendo i tempi per il difensore Marco Rossi del Parma. Ci sarebbe già l'accordo con il giocatore, mentre va definita la formula con il club gialloblù. Il Bari vorrebbe un prestito con diritto di riscatto della metà, mentre il Parma intende riservarsi un contro riscatto, la cui cifra andrebbe pattuita. Si è riaperta anche l'ipotesi di scambio con il Torino che vorrebbe De Vezze e Galasso per lo stopper Pratali. In uscita, oggi Volpato potrebbe passare al Bellinzona, mentre Statella e Allegretti sono ad un passo dal Grosseto.

Tornando a Giovinco, ecco che cosa pensano di lui due tecnici che lo conoscono bene. A cominciare da Didier Deschamps, ovvero l'allenatore che lo ha fatto esordire tra i professionisti. 'Per me - afferma il trainer francese - è stato un piacere lanciarlo (accadde il 20 maggio 2007 in Juventus-Bologna, ndc). Sebastian ha qualità tecniche fuori dal comune. E' uno dei giovani italiani più interessanti in assoluto. Però, adesso ha bisogno di continuità e fiducia. Non nascondo che avevo fatto pure un pensierino di portarlo al Marsiglia, ma forse per lui è meglio restare in Italia, maturando per una stagione in un club che gli conceda spazio. Il Bari? Sarebbe un'ottima soluzione. Ventura potrà schierarlo in ogni ruolo dell'attacco'. Sulla posizione della formica atomica non ha, invece, dubbi Luigi Cagni, che lo ha allenato ad Empoli. 'Per me - afferma l'ex tecnico del Parma - deve partire largo sulla sinistra. Da lì può scatenare il suo dribbling, sfornare assist con entrambi i piedi, accentrarsi per scaricare il suo meraviglioso destro. Tuttavia, deve imparare a sacrificarsi un po' in copertura. Il Bari di Ventura esalta gli esterni, perciò per Sebastian può essere il trampolino di lancio ideale per ciò a cui è destinato. Ovvero, essere un punto fermo della Juventus e della Nazionale'.

Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)