Mattia arriva ad Appiano Gentile a quattordici anni e con tanti sogni nella valigetta. È un ragazzino bravo, promettente con una capacità innata di far gol. E così, anche grazie alle sue reti, l'Inter vince prima lo scudetto Giovanissimi e poi quello Allievi. E, a seguire, il Torneo di Viareggio, anno 2008, proponendo in attacco la coppia formata da Destro e Balotelli. Solo che, contrariamente ad alcuni suoi compagni di squadra di quel periodo, oltre a Super Mario ci sono Obi, Santon e Caldirola, Destro non viene mai preso seriamente in considerazione per la prima squadra. L'esordio in campionato non arriva e non sembra essere neppure dietro l'angolo. L'Inter non crede in lui, ecco la verità, e lo manda in prestito al Genoa e poi lo cede definitivamente al club ligure per prendere Ranocchia.

LA METAMORFOSI - Il ragazzino timido salito da Ascoli al Nord con l'obiettivo di diventare un giocatore vero, oggi indossa la maglia della Roma e, l'ha detto più volte, non rimpiange il periodo nerazzurro. E le occasioni che l'Inter non gli ha offerto. Oggi Destro è un giocatore della Nazionale, uno dei più promettenti attaccanti del nostro calcio dove ha saputo ritagliarsi uno spazio importante contando soltanto sulle proprie qualità. Zdenek Zeman nella passata estate ha fatto di tutto, riuscendoci, per portarlo a Trigoria e stasera, complice l'assenza per squalifica di Osvaldo, gli affiderà le chiavi dell'attacco della Roma. Come accaduto a Firenze dove la squadra giallorossa ha vinto proprio grazie ad una rete dell'ex interista.

IL RUOLO PREFERITO - E, stasera, Mattia potrà giocare ancora nella posizione di centravanti, quella che più gli piace e che, probabilmente, esalta maggiormente le sue qualità. Zeman ha provato a farlo giocare a destra, poi anche a a sinistra ma Mattia si sente punta centrale. In casa della Fiorentina ha fatto reparto da solo, stasera con lui ci saranno Totti e Lamela e, sulla carta, le cose dovrebbero andare meglio. Con due reti, Mattia è il capocannoniere della Roma in Coppa Italia: c'è da scommettere che, nel caso segnasse, esulterebbe serenamente, nonostante il suo passato nerazzurro. Basta ricordare, a questo proposito, quanto accaduto a Siena: due gol e festeggiamenti senza freni in faccia ai suoi ex tifosi. All'Olimpico ha segnato finora due dei suoi sei gol stagionali (a Palermo e Atalanta in Coppa): la Sud lo aspetta per abbracciarlo ancora.

(Il Messaggero)