125
Dunque: il Ministro del Lavoro, nonché Vicepremier, Luigi Di Maio, interrogato a Un giorno da pecora, sulla vicenda Sarri ha dato questa risposta: “Mi dispiace molto, da tifoso del Napoli, perché noi scopriamo talenti (Lavezzi, Cavani, Sarri…) e poi li lasciamo andare via. Ci vorrebbe il vincolo di mandato”.
Il “vincolo di mandato” ovvero il blocco d’un dirigente, professionista, lavoratore nella società, azienda, amministrazione in cui è stato assunto. Ma ve lo immaginate: una volta fatta tana, lì per tutta la vita! E la mobilità del lavoro, le aspettative personali, la concorrenza, l’implementazione degli scambi e dei cambiamenti? No! Tutto fermo, una volta fatto un contratto, lì per tutta la vita! All’anima, non diciamo del mercato, ma delle prospettive di vita.

Un ministro del lavoro che ha questa concezione dinamica della società, questa voglia di cambiamento, questa volontà di stimolare la mobilità sociale! Mah!
Solo per restare al calcio e a Sarri: secondo Luigi Di Maio, sarebbe dovuto restare all’ Empoli, no all’ Arezzo, no al Sansovino, no alla F.C. Figline o come si chiama. No: sarebbe dovuto restare in banca, alla sua prima banca, al Credito Cooperativo agricolo ecc. Lo stesso dicasi per i giocatori: la conosce Di Maio, non diciamo la sentenza Bosman (anno 1995: la libertà di un calciatore, alla scadenza di un contratto, di trasferirsi in un’altra società), ma la libertà di scelta di un cittadino in una società aperta. Che Paese si prefigura l’On. Di Maio: la Corea del Nord?

Lavezzi, Higuain, Cavani, in uscita dal Napoli, sono stati regalati o sono stati pagati? Il Napoli è stato costretto a venderli? La più grande gloria calcistica napoletana, Maradona, fu acquistato o no? E, tanto per un minimo di coerenza, il partito-movimento di cui Di Maio e leader, non si faceva vanto del vincolo di mandato per i suoi funzionari e parlamentari che non avrebbero potuto essere eletti più di due volte. Pare che quel vincolo sia scomparso.
Mannaggia! Peccato! Colpa dei poteri forti. Di Sarri, della Juve, che è “l’ unica concorrente del Napoli”.