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Col primo allenamento in gruppo col resto della squadra dopo la rottura del legamento crociato del ginocchio dello scorso maggio, Mattia Caldara (nella foto Ansa) inizia a vedere la luce in fondo al tunnel e si appresta a iniziare, stavolta per davvero, la sua avventura con la maglia del Milan. Una lunghissima sequenza di infortuni ha ridotto la sua avventura in rossonero ai 90 minuti in Europa League contro i lussemburghesi del Dudelange e ai 65 nella semifinale di ritorno dell'ultima Coppa Italia contro la Lazio, ma il pieno ritorno all'attività, che coincide con l'esordio sui campi di Milanello di Stefano Pioli, potrebbe inaugurare un nuovo corso anche per l'ex atalantino.

LA DATA DEL RIENTRO - La tabella di marcia stilata dallo staff medico prevede che, nella migliore delle ipotesi, Caldara possa essere convocabile per gli impegni della prima squadra per la fine di questo mese o al più tardi per i primi giorni di novembre; dal Milan filtra però la volontà di non affrettare i tempi e di far procedere per gradi il reinserimento del difensore centrale, che potrebbe essere messo a disposizione della formazione Primavera di Federico Giunti per ritrovare l'affinità col campo da gioco. Più verosimile dunque che il vero Caldara si possa vedere soltanto dopo la sosta per le nazionali di metà novembre, pronto ad entrare nelle rotazioni del reparto difensivo, che anche con Pioli vedrà Musacchio e Romagnoli come titolari e il brasiliano Duarte come prima e per il momento unica alternativa.

INVESTIMENTO PER IL FUTURO - Il Milan crede molto nel pieno recupero di Caldara e nella possibilità di far fruttare l'investimento di 35 milioni di euro sostenuto lo scorso anno nell'ambito dell'operazione che ha coinvolto pure Bonucci e Higuain, perché convinto in cuor suo che in coppia con Romagnoli possa rappresentare il presente e il futuro del club. Il primo mattone è stato posato ieri, insieme a Pioli può iniziare davvero l'avventura rossonera del calciatore bergamasco.