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Ogni mattina, a Londra, quando mi sveglio inizio a domandarmi a cosa è servita questa agonia della Brexit se poi qui fanno tutto come sul continente. Ogni mattina, a Londra, quando il biondo pazzo si sveglia, se ne inventa una nuova per rinforzare la mia convinzione.

Come nel proverbio africano io sono la gazzella, ovviamente. Quindi oggi, il biondo pazzo ha iniziato a parlare di riapertura. E il premier scozzese Nicola Sturgeon dice che lei non apre proprio per niente. Idem il Galles e il l'Irlanda del Nord. Ognuno farà un po' come gli pare, insomma.

A Westminster comunque si stanno preparando per la nuova fase ed è già pronto lo slogan. Dallo "Stay home/Protect the Nhs/Save Lives", che ci ha bombardati ovunque in questi 45 giorni di lockdown, da lunedì si passerà a "Stay Safe/Save Lives". In pratica è sparito lo stare a casa. Da lunedì dunque impercettibili cambiamenti, pare. Più per la bandiera che di sostanza.
Si potrà uscire più di una volta al giorno (invece che solo una volta per fare attività sportiva e per la spesa), ci si potrà sdraiare sui prati a prendere il sole, si potranno anche fare picnic e gite fuoriporta. Sempre tutto a debita distanza di due metri. E soprattutto riapriranno i Garden Center, perché la passione degli autoctoni per il giardinaggio non poteva essere più contenuta. Ecco in sintesi la tabella di marcia anticipata dai tabloid. Che sono ormai la nuova voce del governo (è sempre il diabolico Dominic Cummings che fa filtrare le veline per vedere la reazione del popolo).
- Inizio giugno: tornano a scuola le elementari. Si potranno incontrare alcune persone scelte in una cerchia e per numero limitato.
- Fine di giugno: tornano a scuola le secondarie. Ci si potrà incontrare all'esterno fino a trenta persone e si potrà giocare a calcetto a cinque. Riaprono caffè con giardino e anche gli sport all'aria aperta (tennis, golf e pesca). Forse torna la Premier League, ma a porte chiuse.
- Fine agosto/primi settembre: riaprono bar, pub, ristoranti, sempre con le regole della distanza di sicurezza.
- Ottobre: partite di calcio con spettatori sugli spalti. Riapertura palestre. Riapre anche tutto il resto, almeno finché non riparte la curva dei contagi. Che con l'arrivo della stagione dell'influenza sarà tutto da ridere.

ll popolo però sembra più cauto del biondo pazzo e della sua cricca. Ci vuole poco, direte voi. Vero. Infatti i 2/3 degli autoctoni sono contrari a una riapertura troppo tempestiva e si dicono molto preoccupati. Almeno su questo non seguono pedissequamente le nostre orme.