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Lavorare da casa. Che poi, per molti, è creare da casa. Soprattutto quando hai qualcosa da dire, da comunicare, spesso con una chitarra da accompagnamento, altre volte, invece, davanti a una videocamere e dietro una macchina da scrivere. C'è chi fa una o l'alta cosa, e poi c'è chi, invece, fa tutte e due. Ted Bee, rapper della Dogo Gang, storyteller per vocazione, calciofilo per passione, raconta a Calciomercato.com il suo periodo di quarantena, la sua 'lotta' personale contro la solitudine da coronavirus: "​Ne sto approfittando per buttare giù idee da un punto di vista creativo. La mia rubrica, a Scuola con Ted Bee, la sto alimentando, raddoppiando le uscite. Infatti in settimana usciranno due puntate e non una. Quindi insomma, ho molto più tempo anche per scrivere, per buttare giù testi, raccogliere idee". Lavoro, creatività ma anche sport. Tanto sport. 

CALCIO E CICLISMO - Milanista dalla nascita, con il 6 di Baresi sulle spalle (nella Nazionale Hip Hop il 24, ma 2+4 fa 6), il 13 di Nesta sulla pelle, Ted, che all'anagrafe fa Marco, come i suoi idoli Van Basten e Pantani, ha come migliore amico, in questi giorni, il canale 57: "​Mi faccio tenere compagnia da Rai Sport, sul quale sono sempre aggiornato grazie al mio gruppo WhatsApp, Nostalgici di Florijancic, che sta regalando un’antologia dei due sport popolari per eccellenza: il calcio e il ciclismo. E qualche giorno fa c'è stato un puntatone sui vecchi Giri d’Italia, che hanno fatto riscoprire un Paese che non c’è più. E poi il Milan di Rivera, il Mondiale del '70, quello dell'82. Sì, la tv, più che Netflix, mi sta accompagnando in questa quarantena". Calcio e ciclismo, quindi, le due grandi passioni di chi da pochi giorni ci ha lasciato, Gianni Mura: "Uno dei rappresentanti migliori del di tipo di giornalismo che piace a me, di ascendenza breriana". Lo sport come amico, quindi: il ciclismo quello silenzioso, il calcio quello più chiassoso. Sarà in grado di ripartire?

IL CALCIO - Perché il calcio, inutile girarci intorno, manca: "​Mi rendo conto che il guardare lo sport in tv, oltre a tenermi compagnia, mi sta dando serenità. Guardando queste partite vecchie evito di seguire lo stillicidio dei numeri e quindi mi aiuta un po’ a staccare la testa, perché la tv ormai parla solo di morti e contagiati. Se si trovasse la modalità giusta per assicurare la sicurezza di chi pratica sport, di chi gioca le partite, dato che i calciatori non è che sono carne da macello solo perché sono miliardari, si riuscirebbe ad aiutare le persone che sono costrette a stare a casa, a vivere il tutto in maniera più serena e meno pesante. Io vedo dei rischi di nevrosi, nelle persone, che possono arrecare problemi di salute. Il calcio potrebbe aiutare le persone". Il calcio, come la musica e le letteratura. 

I CONSIGLI - Netflix fuori dai radar di Ted Bee, che in termini di lettura si dedica a un'autobiografia che è già un successo: "​Sarebbe troppo facile consigliare ora i Promessi Sposi, ai quali ho dedicato una puntata. Io consiglierei, in momenti del genere, di leggere qualcosa di non pesante e serio, per questo il libro di Marco van Basten è l’ideale per alleggerire un po’ la mente". E da ascoltare? "Beh, s​enza dubbio la mia discografia, come il mio nuovo EP a Scuola di Ted Bee. Qualcosa di più serioso per compensare la leggerezza dei libri". 



UN PENSIERO A BRESCIA E BERGAMO - Vuole chiudere, Ted Bee, con un pensiero per due piazze a cui è legato, quelle di Brescia e Bergamo, martoriate dal coronavirus: "Ho suonato spesso lì, ho amici che vengono con me nelle camminate in montagna coi quali sono sempre in contatto. E mi dicono che la situazione non è facile, ma sono confortato dal fatto che è gente che non si abbatte, che non molla mai, che ripartirà. Purtroppo il numero delle vittime è pesante, però non molleranno neanche questa volta”. Mola mia. 

@AngeTaglieri88