41
Un giallo inutile, una prova incolore e un'altra occasione sprecata: la prestazione di Amadou Diawara contro il Chievo fa riemergere i dubbi del Napoli sul centrocampista classe '97. In un match sulla carta alla portata ma delicato per la rincorsa alla Juve capolista, Ancelotti ha schierato l'ex Bologna al posto di Hamsik con un compito preciso, dirigere le operazioni azzurre in mezzo al campo: missione fallita e offerta la sensazione di non essersi mai adattato del tutto alla dimensione e alle dinamiche del club partenopeo.

'CONGELATO' - L'effetto si trasmette sul mercato e su quella valutazione astronomica fatta in estate da De Laurentiis: 50 milioni di euro, una provocazione dopo i 38 milioni messi sul piatto dal Tottenham e rifiutati dal Napoli. Le difficoltà di Diawara potrebbero apparentemente aprire alla possibilità di lasciare la Campania in prestito per trovare continuità e qualità di rendimento, da non dimenticare gli interessamenti arrivati dalla Premier League (su tutti il Wolverhampton) e dal Milan, ma non è questa la linea programmata dal ds Giuntoli e dalla società: l'idea è di non privarsi del centrocampista se non a titolo definitivo e a fronte di un'offerta da almeno 35-40 milioni di euro. L'ipotesi di una separazione temporanea a gennaio è fortemente compromessa anche dalle intenzioni del Napoli per quanto riguarda il mercato in entrata: lo ha confermato recentemente lo stesso De Laurentiis, l'idea è di operare al minimo e non sono previsti interventi a centrocampo e senza alternative in arrivo dunque, gli azzurri non valutano la possibilità di privare Ancelotti dell'unico giocatore deputato a dare fiato ad Hamsik in regia. La fiducia a Diawara almeno fino al termine della stagione è stata ribadita più volte dalla società, ma così non va: serve una svolta da parte del giocatore per riprendersi il Napoli e non rischiare di restare prigioniero in una gabbia da 50 milioni.
@Albri_Fede90