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Una difesa di ferro. Salvo sviste momentanee. Il Toro nel 2013 ha disputato cinque partite, contro Catania, Siena, Pescara, Inter e Sampdoria. Tre trasferte e due gare casalinghe: quattro gol subiti, equamente distribuiti contro Siena e Inter. Nel primo caso le reti subite non hanno impedito al Toro di vincere, mentre contro i nerazzurri hanno limitato l'impresa ad un pari. Nelle altre tre sfide, però, gli avversari sono rimasti a secco: Catania (seppure in dieci per un'ora), Pescara e Sampdoria non sono riuscite a superare la difesa granata, che si conferma tra le migliori del campionato di Serie A.

Gli esterni sono spesso cambiati, ma non i centrali, con Glik e Rodriguez capaci di creare dei veri e propri muri difensivi: ora Ogbonna darà un valore aggiunto a questo reparto, che già sta dimostrando di essere di elevata qualità pur in assenza del centrale azzurro. Finirà in panchina Rodriguez, con tutta probabilità, ma l'uruguaiano non farà storie: è arrivato qui ben sapendo di essere il vice-Ogbonna e finora, ‘grazie’ agli infortuni del difensore di Cassino, ha già giocato tredici partite, forse più di quelle che si sarebbe aspettato di disputare.