Andrà via dal Manchester City e di questi tempi è una notizia. Javairo Dilrosun ha deciso di non rinnovare il contratto che lo lega al club che guida della Premier League fino a giugno, si è stufato di essere un "talento monitorato da Guardiola, che al momento fa altre scelte". E' più o meno questo quello che si è sentito dire Khalid Sinouh, agente dell'esterno offensivo olandese classe 1998, il quale ha rifiutato di prolungare per poi entrare nel vortice dei prestiti che solitamente coinvolge i giovani delle big inglesi. Dilrosun si è preso qualche settimana di tempo per valutare l'offerta migliore, non solo dal punto di vista economico, un progetto nel quale possa essere protagonista.

COSTATO TANTO -  Entrato nel settore giovanile dell'Ajax all'età di otto anni, a 16 anni riceve la chiamata del Manchester City, che lo nota all'Aegon Future Cup, prestigioso torneo organizzato dai Lancieri, nel 2014 vinto proprio dai padroni di casa (in finale contro il Liverpool di Ojo). Dilrosun su due piedi dice no, voleva restare al De Toekomst, sognava di giocare all'Amsterdam, ma dalla proprietà dell'Ajax non arrivano segnali. Il City decide di investire 300 mila euro per strapparlo al Feyenoord, l'esterno offensivo cresciuto sotto l'ala protettiva di Overmars, che si ispira a Robben, si convince e vola in Inghilterra dove non smette di segnare.

COLPO DA MILAN - Quel Manchester City che ha desiderato ora gli va stretto. A 20 anni vuole giocare tra i grandi, se a Etihad non può farlo lo farà altrove. Le proposte di certo non mancano: Newcastle, Liverpool, Swansea e Benfica, che l'ha invitato a Lisbona a vedere il centro di allenamento. Quello di Dilrosun è un profilo adatto anche al Milan: giovane, esterno offensivo talentuoso, in grado di giocare su entrambe le fasce, in scadenza di contratto. Un direttore sportivo sveglio e bravo come Mirabelli di certo lo saprà.