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Conte in Nazionale? Il candidato numero uno è sicuramente lui, inevitabile che il primo tentativo debba essere fatto con chi potrebbe cambiare davvero volto al futuro azzurro. Ma, al momento, non si registra nessun contatto. Diretto o indiretto, dalla FIGC o dal Coni. E a Conte non dispiace poi tanto, perché forse oggi direbbe di no. Già. Non è infatti nei suoi progetti guidare subito l'Italia, sia per un discorso di programmi che per un discorso economico, ma soprattutto per la sua carriera. È vero che anche Prandelli inizialmente non voleva accettare e poi è stato convinto, ma in questo caso Conte sembra più convinto a soprassedere in caso di chiamata. L'ex allenatore della Juve si ritiene troppo giovane per accettare eventuali condizioni a lunga scadenza (il prossimo Ct dovrà infatti impegnarsi per raggiungere il prossimo Mondiale tra 4 anni) privandosi dunque di altre opportunità. La sua priorità al momento è aggiornarsi e puntare alla panchina di un club. Preferibilmente estero. Si è parlato del Psg, ma non ci sono stati approfondimenti. C'erano stati sondaggi dalla Russia, rifiutati. Un Conte sul mercato-allenatori rappresenta comunque un'ombra di valore per qualsiasi profilo internazionale. Ecco perché Antonio vorrebbe aspettare. In buona compagnia, però. Sono tre gli allenatori italiani di grande spessore, pronti a subentrare: Conte appunto, Mancini e Spalletti. E poi c'è Zaccheroni, secondo alcune indiscrezioni proprio l'uomo a cui Tavecchio -se passerà la burrasca- starebbe pensando in caso di presidenza. E Zac, a differenza di Conte, direbbe subito si'.

Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)
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