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L'ultima idea dell'Inter era stata una fiammata (spenta quasi subito) della Juve, storia di un'estate fa. Podolski, bentornato sul mercato italiano. Adesso sono Mancini e Ausilio gli spettatori interessati di un rapporto tra il tedesco e Wenger mai seriamente decollato. L'idea è concreta, una trattativa potrebbe partire a breve: prestito con riscatto, dalla formula non si scappa. 

Accetterà l'Arsenal? Qualche mese fa, quando Paratici ci pensò seriamente non c'erano grandi margini. Ma, a dir la verità, la Juve si fermò senza insistere più di tanto, quindi non sappiamo come sarebbe finita in caso di pressing insistito. Ricordo che Marotta smentì subito e con forza l'ipotesi, si capiva che non era convinto. Voleva tenersi il colpo in canna per un possibile arrivo importante in extremis, non riteneva evidentemente Podolski il giocatore in grado di migliorare il suo reparto, di essere più importante di quelli in rosa. Pensava a Falcao (che adesso per regolamento non può più arrivare, chiariamolo ancora: ha già giocato gare ufficiali in stagione con Monaco e United, il terzo club è vietato) e trattava il Chicharito, poi finito al Real. 

L'Inter, invece, aveva altri pensieri per la testa e anche oggi avrebbe bisogno più di esterni d'attacco che di punte vere. Ma Podolski può comunque rappresentare una tentazione forte per implementare un attacco che ha bisogno di forze fresche, ecco perché i nerazzurri si stanno muovendo con grande attenzione. Aspettando Cerci, sognando Perisic (il Wolfsburg non lo cederà mai in prestito, non so come l'Inter possa provarci ma sono pronto a recitare il mea culpa se arriverà, lo prometto), non sarà facile spingere con Wenger per avere un trattamento di favore per Podo. Sempre che in questi giorni Arsene non si travesta da Babbo Natale e sia in vena di regali: Thohir avrà scritto la letterina? 

Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)

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