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Bologna all'americana, oh yes. Lettera d'intenti firmata, garanzie da fornire entro pochi giorni, un progetto da portare avanti con serietà e forza economica. Perché Tacopina e non Zanetti? Il Cda del Bologna ha scelto perché convinto dalla solidità di Saputo, il socio forte della cordata, il più importante investitore di un gruppo con altre figure più piccole e ancora sconosciute.  
Saputo avrebbe i soldi per comprare anche il Milan, tanto per fare un esempio: il proprietario dei Montreal Impact viaggia tra i 4 e i 9 miliardi di euro tra capitale e fatturato, soldi a palate, la volontà di costruire qualcosa d'importante in Italia. 

Guaraldi, che aveva convinto Zanetti a ricapitalizzare, si è astenuto dal voto, così la scelta è stata presa da tutti gli altri. Adesso il nuovo Bologna programmerà senza rovinare quanto di buono fatto fin adesso: ecco perché l'intenzione è quella di confermare (almeno per il momento) sia il ds Fusco che Lopez in panchina. Giusto così. 

Mentre, per amministrare i conti e lavorare sul rimodernamento dello stadio e del centro sportivo, è in arrivo Claudio Fenucci, uno tra i manager più quotati d'Italia. Pallotta vorrebbe tenerlo a Roma, lo ha appena nominato tra i suoi consiglieri, ma i suoi poteri attualmente hanno troppi padri. E Bologna è una tentazione forte, molto forte. O very strong, già che ci siamo. 

Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)
 

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