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Dino Zoff ha allenato la Lazio per sei anni, tra il 1990 al 2001, ed è stato anche presidente biancoceleste. Cosa serve alla Lazio per tornare in Europa? 'Lo scorso anno c'è stato un ambiente poco tranquillo, con grandi polemiche su tutti i fronti, ne ha fatto le spese la squadra perdendo alcuni calciatori fondamentali. La Lazio come organico ha bisogno di pochissimo, già così si può giocare un posto in Europa League, è da settimo-ottavo posto, con qualche acquisto mirato può fare ancora meglio'. È il centrocampo il reparto da rinforzare di più? 'Dato che lo ha detto Reja deve essere così. Bisogna riconfermare Ledesma, è un ottimo giocatore'. Le qualità di Reja? 'Ha fatto esprimere la squadra secondo le proprie potenzialità, facendo ottime cose. Parlare di retrocessione per la Lazio faceva ridere. Edy è un uomo concreto, va sempre avanti per la sua strada'. Come giudica Zarate? 'Benissimo: è straordinario, ma è un ragazzo sensibile, lo hanno messo fuori troppe volte e non ha saputo reagire. Bisogna recuperarlo'. E Muslera? 'Ha fatto un'annata buona, non straordinaria. Caratterialmente ha dimostrato molto'. Cosa pensa di Floccari? 'È stato efficace sotto porta e ha fatto anche tanti assist. Sarà importante recuperare il rapporto con i tifosi? Il pubblico in realtà è stato sempre vicino alla squadra, anche in trasferta'. Nell'ottica di nuovi innesti nell'organigramma societario il suo nome è stato accostato alla Lazio. 'Non ho ricevuto nessuna chiamata. Non so se la Lazio prenderà qualche dirigente, bisogna chiederlo a Lotito'. L'Inter di Mourinho ha rilanciato il calcio all'italiana? 'In realtà è sempre stato così, le squadre si esprimono meglio quando, restando coperte, trovano più spazio in avanti; è una regola che vale sempre'. (D-News - Edizione Roma)