13
"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

"Ho fatto 30-0 in Weekend League. E sono il 61° giocatore più forte di Fifa al mondo". Parola di Diogo Jota. Sì, il nuovo attaccante del Liverpool, pagato 50 milioni di euro, bonus compresi, per strapparlo al Wolverhampton; il portoghese che ha stappato il match contro il Midtjylland in Champions, è uno di noi. Joystick alla mano, play accesa, 50 pollici minimo e via di Fifa. E, a quanto pare, è tra i migliori al mondo. Lo scorso aprile ha chiuso la weekend league con il record 30-0, senza nessun suo compagno ai Wolves, ma con qualcuno che ora condivide lo spogliatoio con lui: Alisson (valore 97) in porta, Gomez (93) e Van Dijk (99) in difesa, Mané (91) davanti. E nell'11, tante icone: Essien (90), Gheorge Hagi (91) e Butragueno (87). Palato fine... Per chiudere la formazione, dentro Joao Cancelo (87), Tierney (86) e Saint-Maximin (88). Eppure, la sua vera passione è un'altra...
PAZZO FOOTBALL MANAGER - "Ma la mia vera malattia si chiama Football Manager" le sue parole a fmcom. Sempre Diogo Jota, sempre più uno di noi. Chi non ha portato avanti stagioni fino allo sfinimento, con giovani diventati anziani e anziani rinati sotto altre spoglie? Tutti. Compreso il classe '96: "Non dimenticherò mai la Champions vinta con il Gondomars partendo dalla terza serie portoghese. Nel 2032 sono riuscito a comprarmi, ormai ero vecchio. Ma ho battuto uno dei rigori decisivi in finale". A Fifa ha deciso di non utilizzarsi, a Football Manager ha puntato su sé stesso a fine carriera. Anche perché, evidentemente, costava poco, visto che "quando gioco a FM sto sempre attento alle finanze, cerco di non spendere mai troppo. Non bisogna scialacquare! Nei campionati inferiori ascolto sempre gli osservatori, perdo tempo nello scegliere i giocatori. Il mio modulo ideale è il 4-2-3-1. La delusione sul mercato? Duk, centravanti, un disastro: un gol in 20 partite. Ma nonostante questo, amo Football Manager. Perché? Perché sono uno determinato e raggiungo sempre i miei obiettivi". Sì, Diogo Jota è uno di noi!