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  • Diritto in gol: agenti di calciatori possono accordarsi fra loro?

    Diritto in gol: agenti di calciatori possono accordarsi fra loro?

    Calciomercato.com ha chiesto all'Avv. e Agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti, titolare dei workshop di Reggio Emilia per tutti coloro che aspirano ad entrare nel mondo del calcio (info su www.footballworkshop.it) ed esperto in materia di diritto calcistico nazionale ed internazionale, di spiegare quali accordi possono essere siglati tra agenti dei calciatori appartenenti a Federazioni diverse.

    E' doveroso premettere che, in base al vigente regolamento FIGC disciplinante l'attività degli agenti iscritti all'elenco italiano, è vietata - fatta salva la possibilità di organizzare la propria attività imprenditorialmente insieme ad altri agenti - qualsiasi forma di accordo o collaborazione di carattere permanente tra Agenti e/o società di Agenti con l'eccezione di intese occasionali e dei trasferimenti internazionali.

    In altre parole, se non si è costituita una società tra agenti, la collaborazione tra gli stessi potrà avvenire solo occasionalmente e per collaborare in vista di trasferimenti internazionali.

    Posta la suddetta premessa, non è raro che gli agenti iscritti in elenchi presso federazioni diverse creino delle vere e proprie collaborazioni per operazioni c.d. estero su estero.

    Ma come accordarsi? Non è mai facile trovare un accordo scritto quando non si sono strette salde relazioni professionali. Generalmente, l'Agente titolare della procura del giocatore che si vuole trasferire in altro campionato estero nomina come rappresentante del giocatore stesso un altro agente che avrà libertà di agire entro i confini geografico-calcistici indicati dall'Agente-committente. Quest'ultimo potrà limitare l'azione di rappresentanza del calciatore per Paese, campionato, o, addirittura, per società. Facciamo un esempio: un agente olandese nomina un agente italiano a rappresentare un calciatore olandese professionista in Italia, ma, nelle clausole contrattuali tra le parti, si conviene che l'agente italiano possa rappresentare il calciatore in esclusiva solo innanzi a X società; gli viene impedito, ad es., di proporre il giocatore a X altre società in quanto con queste ultime sono già in corso da tempo interessanti trattative poste in essere direttamente dall'Agente titolare della procura. 

    Gli accordi debbono, dunque, essere chiari non solo sull'area di competenza dell'agente mandatario, ma anche sulle divisioni delle commissioni derivanti dalle operazione andate a buon fine. Molti agenti si accordano tra loro con intese al 50%, ma ciò può accadere quando la forza di penetrazione contrattuale nel mercato del calcio è di pari valore tra i due agenti.

    Qual è la convenienza di simili accordi? Da una parte il procuratore "straniero" può trovare validi collaboratori-agenti in diversi campionati, dall'altra gli agenti forti su un determinato mercato potranno "piazzare" giocatori importanti anche se non da loro direttamente gestiti.

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