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La decisione del governo australiano di cancellare il visto di Novak Djokovic è stata clamorosamente ribaltata dal tribunale presieduto dal giudice Anthony Kelly. Per la corte il tennista serbo può restare in Australia e giocare gli Open al via lunedì 17 gennaio a Melbourne. È stato riconosciuto il fatto che a Djokovic non è stato concesso abbastanza tempo per produrre prove sufficienti, dopo che il tennista è stato informato dell'intenzione del governo di annullare il suo visto. 



SECONDO SET - Ma potrebbe anche non essere finita perché il governo centrale australiano potrebbe ribaltare la decisione del giudice togliendo nuovamente il passaporto al campione serbo. "Non vi è alcun suggerimento che Djokovic abbia avuto una malattia grave acuta a dicembre, quando è risultato positivo". È' quanto si legge nella memoria scritta presentata dal ministro dell'interno Karen Andrews. ​Se ciò dovesse accadere, il caso potrebbe tornare di nuovo in tribunale perché Djokovic rischierebbe di essere bandito dall'Australia per tre anni se il ministro decidesse di annullare nuovamente il visto. 

Intanto Djokovic ha poi scritto sui propri profili social ufficiali: "Sono lieto e grato che il giudice abbia annullato la cancellazione del mio visto. Nonostante tutto quello che è successo, voglio restare e provare a competere gli Australian Open. Rimango concentrato su quello. Sono volato qui per giocare in uno degli eventi più importanti che abbiamo, davanti a fantastici tifosi. Per ora non posso dire di più, ma GRAZIE a tutti per essere stati con me in tutto questo e per avermi incoraggiato a rimanere forte".