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Succi, Do Prado e Amoruso. Il Chievo resta sempre alla finestra per una punta. Intanto è partita la seconda scrematura. Sembrano, infatti, scivolare lontani, almeno per adesso Paolucci, Adailton e Corradi. Ieri Sartori non ha agitato le acque. "Vorremmo muoverci con maggiore velocità - ha spiegato il diesse - ma spesso questa fase di stallo del mercato non lo permetta. Piacerebbe anche a me portare a casa un altro giocatore questa settimana. Tuttavia ritengo sarà difficile".

Dunque, ecco le priorità del momento. Primo: Do Prado. Con il Cesena c'è in ballo un nuovo incontro. Guilherme Do Prado è giocatore che piace. C'è da capire, però, se si può trovare una contropartita adeguata alle esigenze del Cesena. I romagnoli mettono Mandelli in pole position. Ma sembra difficile che oggi Davide possa partire. Altri nomi finiti sul tavolo da gioco sono quelli di Malagò e Ariatti.
Altra pista calda: Succi. Ieri non c'è stato aggiornamento tra Sartori e il diesse rosanero Sabatini. Pare anche che il Palermo, per il momento, abbia rinunciato a depositare copia del contratto di Rubinho che andrebbe a certificare l'accordo trovato con il Chievo per il passaggio in prestito ai gialloblù. Per il momento, dunque, non si andrà al contenzioso. E non è da escludere che il brasiliano possa essere ceduto altrove. In quanto a Succi, resta obiettivo del Chievo. I contatti tra società gialloblu e il procuratore del giocatore non sono mancati. Se ne riparlerà.
E poi c'è anche Amoruso. Operazione che eventualmente dovrebbe essere posta in essere nella parte conclusiva del mercato. Il giocatore sembra avere a che fare con una concorrenza spietata (ben sei giocatori) all'Atalanta. A Chievo potrebbe trovare una dimensione diversa.
Di fatto l'unica operazione conclusa ieri riguarda il passaggio di Simone Grippo al Frosinone. I ciociari potranno esercitare a fine campionato il diritto di riscatto della metà del cartellino.S.A