E' giapponese, gioca in Olanda ed è considerato uno dei dieci giovani migliori al mondo. Ritsu Doan non si è ancora preso la scena in Europa, ma se insieme a giocatori del calibro di Aouar, Mbappé, Pulisic o Donnarumma, è in corsa per il trofeo Kopa, che premia il miglior Under 21 in circolazione, un motivo ci deve essere. Nato a ​Amagasaki, nella prefettura di Hyogo, poco più di 20 anni fa, l'esterno offensivo del Groningen rappresenta il nuovo che avanza del calcio nipponico, che dopo il Mondiale con Nishino in panchina ha iniziato un nuovo progetto, con al timone l'ex allenatore del Sanfrecce Hiroshima Hajime Moriyasu.

25 DI NAKAMURA - Doan è diventato in poco tempo un punto di riferimento dei Samurai Blue, trovando il gol nell'amichevole vinta contro l'Uruguay, il terzo successo del Giappone nelle ultime tre partite dopo quelli contro Costa Rica e Panama. Un sogno diventato realtà per il ragazzo cresciuto calcisticamente nel Gamba Osaka, la squadra di un mostro sacro del calcio nipponico come Yasuhito Endo, un talento che l'Italia ha scoperto al Mondale under 20 dello scorso anno (Doan segnò una doppietta agli Azzurrini di Evani). Lo scorso anno, con la maglia numero 25 (scelta in onore dell'ex Reggina Shunsuke Nakamura) del Groningen Doan ha incantato tutti, con 9 gol in 29 partite, che hanno acceso i riflettori degli scout del Manchester City.
GARANZIA GRONINGEN - Guardiola in estate ha provato a portarlo in Inghilterra, senza fortuna, per il nuovo assalto è solo questione di tempo. Doan per ora rimane a Groningen, per continuare il suo percorso di crescita, in una piazza dove sono esplosi campioni del calibro di Luis Suarez e Arjen Robben. In Olanda sta bene, anche se la fidanzata Rinka non vive con lui nell'appartamento in centro città, il Giappone non gli manca, si è adattato allo stile di vita europeo e alla cucina olandese (è goloso di bistecche e crocchette). Insomma, nessuna fretta di partire, prima del grande salto vuole fare bene in Olanda. Proprio come Keisuke Honda.