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La scelta è stata fatta, Gigio Donnarumma sarà il portiere titolare del Milan. Causa l'incompetenza di chi ha gestito il club negli ultimi 14 mesi si era creata una situazione spinosa in uno dei ruoli più delicati. Il ballottaggio Reina-Donnarumma andava in qualche modo chiarito, senza se e senza ma, prima dell'inizio della stagione. La scelta, è giusto chiarirlo, non è solo tecnica, anzi al momento è sicuramente più economico-manageriale, tant'è che è stata avallata da Gattuso, ma presa dalla società. Rino, non è un mistero, reputa Gigio un grandissimo talento, ma ancora troppo fragile caratterialmente per essere il numero uno, e infatti avrebbe scelto Reina per il campionato e Gigio per l'Europa League. Donnarumma è tuttavia un patrimonio per questo club e relegarlo al ruolo di vice significa comunque ridimensionare il suo status di 'enfant prodige' del calcio italiano e non solo. Se poi vogliamo essere ancora più chiari e pragmatici, Donnarumma deve tornare a essere appetibile sul mercato, a tal punto da non essere più un problema l'assurdo ingaggio che gli ha elargito il terrificante duo Fassone-Mirabelli. Con il sostegno di una società seria, solida e competente il lavoro per Gigio sarà più semplice, e oltretutto visti i rapporti tra questo management e il procuratore di Donnarumma sono scongiurate le tensioni che nella passata stagione hanno destabilizzato un ragazzo che non dobbiamo dimenticarci avere sempre 19 anni.