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Siamo ancora vivi! Non guariti, anche perché forse non c'è una vera malattia, semplicemente siamo questi. Una squadra che per battere il Sassuolo deve far fatica, deve soffrire e deve avere anche quel pizzico di fortuna che ti è mancata a Empoli. Ma la verità è che non ci sono stati oggi passi in avanti e nemmeno indietro. Il tipo di gara è stato il medesimo, gli episodi per fortuna no. Incoraggiante è invece la presa di coscienza di squadra e allenatore nel saper accettare questa dimensione del Milan, senza continuare a crogiolarsi con stereotipi del tipo "noi siamo il Milan". È ora di dire "noi siamo QUESTO Milan". Chiaro che l'obiettivo di tutti è tornare a essere quel Milan che tutti conosciamo, ma la strada è ancora lunghissima e senza umiltà i risultati non arriveranno mai finché il livello tecnico sarà quello attuale.

In un Milan modesto è giusto però elogiare uno dei pochi fuoriclasse che abbiamo, mi riferisco al nostro Gigio. Degli incompetenti hanno provato a farlo passare prima per un traditore e poi per uno scarsone sopravvalutato, ma il talento vince sempre. Oggi, insieme a Higuain, è l'unico top player che abbiamo. Godiamocelo, coccoliamocelo e soprattutto, stavolta, proteggiamolo. Proteggiamolo da alcune vedove cinesi che ancora sono sul fronte di guerra senza essersi accorti che è già finita, e persa. 

@ruiu19