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Il calcio cambia e continuerà a cambiare. L'avvento del Var sui campi di Serie A costituisce già una importante novità, in grado di cambiare il modo di percepire questo sport; ma questo può essere solo l'inizio di una rivoluzione ben più ampia. Il prossimo passo è l'introduzione del tempo effettivo, che l'IFAB, l'organo guardiano del regolamente del calcio, discuterà nella riunione che si terrà a marzo 2018. 

LA NOVITA' - Nello scorso turno di campionato "a causa" del Var si sono persi circa 10 minuti di partita in totale, quasi un minuto a partita. Non tantissimo, ma la gestione del recupero può creare più di qualche problema, come è successo a Bologna, dove ci sono state polemiche per i 4 minuti di recupero assegnati da Valeri. L'idea quindi è quella di cambiare il regolamento, passando a due tempi effettivi da 30 minuti. Ogni volta che il pallone esce, c'è un cambio o si ferma il gioco, il tempo si stoppa, esattamente come succede nel Basket. Un totale di 60 minuti, nella realtà non lontano dagli attuali 53 e 57 minuti di gioco effettivo, ma che andrebbe a cambiare totalmente il calcio che conosciamo. L'IFAB discuterà a marzo della possibilità di portare il Var anche al Mondiale di Russia e introdurre poi il tempo effettivo. Molte federazioni, tra cui l'Italia, è pronta a offrirsi come sperimentazione. Una modifica che sarebbe epocale per il calcio. 
ALTRI TEMI - Già all'Europeo Under 21 e a quelli femminili è stata introdotto la quarta sostituzione nei tempi supplementari, mentre in Serie D sarà possibile fare 5 cambi (con 3 interruzioni di gioco). Oltre a questi discorsi, verrà portata avanti anche la nuova formula per calciare i rigori: non più la classica ABAB ma la nuova ABBA, già vista in qualche occasione anche ufficiale. Il calcio cambia, meglio stare aggiornati.