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Contrazione di circa un quarto. I dati aggregati sui compensi agli agenti per intermediazioni, appena pubblicati sul sito della Figc e relativi al periodo 1 gennaio-31 dicembre 2020, dicono che l'effetto della pandemia si è fatto sentire. Dai 187.851.487,86 euro pagati dalle società agli agenti nell'anno 2019 si è infatti passati a  138.015.594,09 euro del 2020. Soltanto nel 2015, anno di avvio dell'operazione trasparenza voluta dalla Fifa, si era registrato un dato più basso (84.442.566,23 euro). E vista la crisi che ha colpito i sistemi economici nazionali e globali non c'è da sorprendersi della contrazione.

Piuttosto è vero il contrario: ci si sarebbe aspettati fosse anche più netta. Per questo siamo curiosi di capire qualcosa di più quando verranno pubblicate le liste delle transazioni, che pur non riportando le cifre sui singoli affari dicono però quali di essi abbiano registrato un trasferimento di denaro dalle società agli intermediari. In quel momento si potrà anche capire quale sia lo scarto fra le transazioni avvenute durante la finestra invernale dei trasferimenti e quella estiva, cioè la differenza fra pre-Covid e Covid in pieno corso.
Ma detto di ciò che manca in termini di informazioni, si può fare qualche considerazione a partire dalle conoscenze disponibili. Conoscenze da cui si scopre che il Covid ha colpito e disincentivato in modo diseguale la propensione alla spesa delle società di Serie A. E che, pur tenendo conto del possibile divario tra inverno e estate, non poche società sono riuscite a spendere di più rispetto al 2019 e nonostante la crisi da pandemia.
Juventus prima e dimezzata – La graduatoria delle spese per commissioni continua a essere guidata dalla Juventus, che però ha più che dimezzato la cifra complessiva: da 44.320.948,36 euro a 20.800.137,97. E alle spalle della società bianconera c'è stato un ampio rimescolamento della gerarchia. Perché un anno fa si piazzava al secondo posto, sia pur staccata, l'Inter con una spesa per intermediazioni di 31.819.411,33 euro. E invece nel 2020 la società nerazzurra ha fatto registrare una spettacolare contrazione di oltre due terzi: 9.050.068,29 euro. Ciò fa sì che a conquistare la seconda piazza in materia di costi per intermediazione sia la Roma, nonostante spenda circa 4 milioni di euro in meno rispetto all'anno precedente. Con 19.241.912,00 euro la società giallorossa stacca nettamente il Milan (14.315.291,95 euro), che a sua volta fa segnare un decremento di circa 5 milioni di euro. In misura diversa le quattro società citate fanno dunque segnare una tendenza alla contrazione. Tendenza che le accomuna a Atalanta (meno 1 milione di euro circa), Bologna (meno 300 mila euro circa), Genoa (meno 2,3 milioni di euro circa), Lazio (meno 1 milione di euro circa), Parma (meno 200 mila euro circa), Sampdoria (meno 2,8 milioni di euro circa), Sassuolo (meno 300 mila euro circa), e Udinese (meno 400 mila euro circa). Restano fuori dalla comparazione le società retrocesse e promosse al termine della stagione 2019-20: Benevento, Brescia, Crotone, Lecce, Spal e Spezia.

Esagerati Napoli e Verona, desolanti Cagliari, Fiorentina e Torino – Ma come detto c'è anche chi va in controtendenza. E in questo ristretto mazzo spicca il Napoli che riesce a spendere quasi due volte e mezzo in più rispetto all'ultimo anno solare pre-Covid: da 5.201.372,04 euro a 12.080.740,79 euro. In termini percentuali è non meno rilevante il balzo di spesa dell'Hellas Verona, che passa da 1.766.492,00 euro del 2019 a 3.906.049,46 del 2020. Ma è con le restanti quattro società che si tocca il paradosso: spendono di più rispetto a un anno fa per ritrovarsi invischiate in zona retrocessione o protagoniste di campionati men che mediocri. Il Torino spende in commissioni 1,5 milioni di euro in più (da 2.313.250,00 euro a  3.461.175,00 euro) per piazzarsi fisso sul margine della zona retrocessione. Discorso identico per il Cagliari, che impegna circa 1 milione di euro in più (da 2.371.324,80 euro a 3.381.960,00 euro) per rischiare la B. E poco sopra, con un margine momentaneamente rassicurante sulla zona del pericolo, c'è la Fiorentina. Reduce da due stagioni intere di mercati senza capo né coda, ma capace di spendere nell'anno del Covid 1,1 milioni di euro in più rispetto all'anno pre-Covid: da 8.610.175,00 euro del 2019 a 9.740.062,50 del 2020. Cifra , quest'ultima, che pone la società viola avanti all'Inter capolista. Sarebbe il caso che qualcuno a New York facesse le dovute considerazioni.
(1. continua)
@pippoevai