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Centinaia di agenti e steward per tenere divisi i fan. Allo stadio un ufficio per il Daspo immediato.
Effetto Toro-Juve: paura per la curva in condominio.
Sarà un derby all’insegna della sicurezza. E dovrà esserlo per tutti, dagli ultras ai tifosi non affiliati ai club, alle famiglie. È l’obiettivo delle misure di prevenzione disposte dalla questura.
Novità importante: per la prima volta viene istituito a Torino, all’interno dello stadio, l’Ufficio Daspo.

Ecco l’Ufficio Daspo - I tifosi sorpresi a commettere violenze o reati verranno immediatamente denunciati, indagati e «daspati» dagli agenti dell’Anticrimine. Senza perdere neanche un minuto per le notifiche e le lungaggini burocratiche. Lo ha deciso ieri il questore Antonino Cufalo, al termine di un lungo vertice con i rappresentanti delle due squadre e le istituzioni cittadine. Si punta sulla prevenzione, con la piena e convinta collaborazione di Juventus e Torino.

Bianconeri tra i granata - E già ieri Chiellini ha invitato tutti i sostenitori a vivere «una giornata all’insegna dello sport»; anche gli allenatori, Ventura e Conte, prima del match che può valere lo scudetto, si faranno promotori di un appello per evitare che la situazione - come tra l’altro è accaduto nella partita d’andata - degeneri nella violenza. I numeri: derby da tutto esaurito, ovviamente, grazie però agli ospiti. Lo stadio è sold out, s’è deciso di utilizzare anche la metà della curva Primavera, rigorosamente granata, per accogliere oltre 1500 supporter bianconeri. I «rivali» saranno tenuti separati da due file di steward. A poca distanza dagli ingressi, Digos e reparti in assetto anti-sommossa di polizia e carabinieri saranno pronti a intervenire, in pochi minuti, in caso di emergenza.

Olimpico verso l'esaurito - Complessivamente, ci saranno 25 mila 500 spettatori. Le aree più a rischio? I corsi e le traverse nei dintorni dell’Olimpico, possibile oggetto di raid e incursioni violente. I bianconeri, già due o tre ore prima della partita, saranno «concentrati» in piazza San Gabriele di Gorizia per poi raggiungere i cancelli riservati agli ospiti. Per i bus provenienti dalla tangenziale, primo meeting a Stupinigi. Per le auto, sarà a disposizione il parcheggio Fiat in piazza Caio Mario. Poi, tutti a piedi in corso Unione Sovietica, direzione Olimpico. Sarà un percorso obbligato, senza possibilità di deviazioni a sorpresa. E dunque, almeno in teoria, niente blitz in via Filadelfia e dintorni, i sacrari del tifo granata.

Raduni e percorsi - Stesso copione per i granata. Saranno riuniti in corso Monte Lungo e Galileo Ferraris, dalla parte opposta, e raggiungeranno gli ingressi dopo poche centinaia di metri. La questura, in sintonia con i carabinieri, la Finanza, il Comune, la polizia municipale, la Gtt, vuole che l’incontro tra le squadre cittadine avvenga in un clima di pacificazione per tutti, per le famiglie e i tifosi. Ci sarà un dispositivo imponente, lo schieramento delle forze dell’ordine, nel complesso, si avvicinerà alle mille unità anche se è un dato non confermato a livello ufficiale. Gtt ha organizzato un servizio di navette che convergeranno verso lo stadio, usando i percorsi tradizionali delle varie linee.  

Fans da tutta Italia - Per assistere alla (possibile, ma non ancora matematicamente certa festa scudetto della Juve, non foss’altro che per scaramanzia) arriveranno bianconeri anche da tutta Italia. Persino dall’estero. Non si tratterebbe di grandi numeri, ma già sufficienti a innescare uno stato di emergenza. Già da oggi sono previste le prime comitive, in aeroporto e nelle stazioni ferroviarie. Il rischio riguarda i contatti (anche non pianificati) tra gruppi isolati.
Nel derby di dicembre un tifoso - reo di indossare una sciarpa bianconera - fu aggredito da un gruppo di ultras e ferito in modo grave. Un grave episodio che non deve ripetersi. Le indagini della Digos per identificare gli autori sono ormai in una fase avanzata.