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Tempi duri per la linea verde. Che l'Italia non sia un paese per giovani, a differenza del mitico film del 2007 dei fratelli Cohen, lo si evince tutti i giorni e in tutti i settori. Che accada spesso anche nel mondo del pallone è cosa non buona e giusta, ma nota. Che però stia succedendo anche a due ragazzi dal futuro fulgido avvenire con le maglie di Milan e Inter, come Yacine Adli e Kristjian Asllani, lascia più di qualche perplessità, soprattutto per le stimmate con cui il francese e l'albanese sono arrivati nella città della Madonnina e soprattutto perché in particolare i rossoneri in Italia stanno puntando moltissimo sui giovani virgulti d'Europa. Quindi subentrano altri fattori. 

IL PESO DELLA MAGLIA E I NUMERI IMPIETOSI - Il classe 2000 e il classe 2002 hanno bisogno di tempo per inserirsi in due top club come quelli rossonero e nerazzurro: il Bordeaux appena retrocesso e l'Empoli che lotta per salvarsi sono due piazze che lasciano agio e tranquillità, non così invece nella Milano che si gioca lo scudetto. La gioventù va coltivata, premiata e non forzata, ci mancherebbe. Ma i numeri al momento sono impietosi: 30 minuti suddivisi in 3 presenze per Asllani tra Serie A e Champions, 46 minuti in 2 presenze di Serie A per Adli, dato che il Milan non l'ha inserito in lista Champions. Le briciole, e le occasioni per vederli maggiormente all'opera non sarebbero mancate.

GLI ASPETTI TATTICI - Alla base delle scelte di Pioli e Inzaghi, a prescindere dall'aspetto della giovane età, soprattutto gli aspetti tattici. Adli sembra faticare a inserirsi nel 4-2-3-1, dato che da mediano davanti alla difesa a detta del tecnico rossonero non può giocare, e tra i 3 davanti la concorrenza è fitta, soprattutto in quel ruolo di trequartista che gli sarebbe congeniale, dietro alla punta, ma nel quale paga la presenza ingombrante di De Ketelaere e Diaz. Stesso concetto per Asllani: Inzaghi da mezzala nel 3-5-2 non lo vede, mentre lo considera esclusivamente un vice Brozovic. Peccato che il croato dal campo non esca quasi mai e questo condiziona pesantemente il suo minutaggio.
IL FUTURO E' FULGIDO... FORSE - Dove sono dunque i due prospetti? Al momento non li abbiamo ancora potuti ammirare, anche per il peso della maglia che stanno indossando. Certamente però il loro momento arriverà, dato che la qualità, di cui sono pienamente dotati, non può restare silente a lungo. Adli e Asllani si prenderanno Milan e Inter, con il tempo e la pazienza. E magari con qualche occasione in più da parte dei propri tecnici. 

@AleDigio89