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È stato un 2019 pieno di successi quello dei rubronegros del Flamengo: titolo del Campionato Carioca, scudetto del Brasileirão (con record storico di punti, vittorie e gol fatti), e la Coppa Libertadores dopo quasi quarant’anni dal primo titolo iridato. Se non è stato un anno spettacolare è solo perché il Mondiale per Club contro il Liverpool è sfuggito ai supplementari, dopo 90’ tirati ed equilibrati. Ma il 2020 non sembra essere da meno: in soli due mesi la squadra allenata dal portoghese Jorge Jesus ha vinto la Taça Guanabara (torneo dello stato di Rio de Janeiro), la Supercoppa Brasiliana contro l’Athletico PR e la Supercoppa Sudamericana contro gli ecuadoriani dell’Independiente del Valle.

E se il buongiorno si vede dal mattino… Questo potrebbe essere l’anno buono per un inedito triplete in Brasile. Lo scorso anno il Flamengo ha investito molto e sicuramente lo continuerà a fare, e chissà se dopo aver prelevato Gerson dalla Roma, Gabigol dall’Inter e Pedro dalla Fiorentina tornerà a pescare in acque italiane. Anche perché a gennaio si è parlato di un possibile clamoroso ritorno in patria di Lucas Paquetá. Di questo e degli altri “italiani” del Flamengo ne abbiamo parlato in esclusiva con il Direttore Sportivo Bruno Spindel, che gentilmente ci ha concesso quest'intervista poco dopo il suo arrivo a Barranquilla (Colombia), dove la squadra di Gabigol & co. esordirà oggi per la Libertadores 2020 contro il Junior FC. 

Direttore, dopo i 3 “italiani” Gerson, Gabigol e Pedro, la ciliegina del 2020 sarà quella di Paquetà?

"No, non abbiamo contattato ufficialmente né il Milan né il giocatore. Sicuramente è un atleta che seguiamo con affetto, perché è nato calcisticamente qui, e con attenzione, perché è un giocatore della nazionale, giovane e di altissimo livello".

Lei che lo conosce, quando ha letto la notizia che il ragazzo era un po’ depresso, che idea si è fatto?

"No, sono sicuro che non era affatto così. A nessuno piace stare in panchina, o entrare in campo e non riuscire a dare il 100%, ma sono fasi, e chi è dentro al calcio sa che passano…".

Come per esempio la fase di Gabigol che ritornato al Santos dopo l’esperienza europea è stato addirittura fischiato dai suoi ex tifosi...

"Appunto, e poi ora è un grande campione che macina record e fa delirare i nostri tifosi".

È stata dura potersi garantire la sua permanenza? L’Inter non sembrava molto disposta a cedere su alcuni punti...

"Io direi che l’Inter ha avuto un comportamento corretto, con noi e con il giocatore. La trattativa sapevamo che poteva essere complessa e lo è stata, ma ci abbiamo messo il nostro impegno e sulla bilancia ha pesato tantissimo la volontà del giocatore, che come sempre conta moltissimo…".

Come nel caso della trattativa di Pedro…
"Sempre! Sempre i giocatori sono determinanti in queste trattative".

Quindi se Pedro non è entrato dalla porta nella trattativa con il Fluminense nel 2019, è rientrato dalla finestra nel 2020 grazie alla Fiorentina?

"Sono solo coincidenze. A noi Pedro è sempre piaciuto; un grande attaccante, moderno e con le caratteristiche che piacciono al nostro allenatore. Poi però con il Fluminense sapevamo che non sarebbe stato facile trattare e così la Fiorentina ha avuto la meglio. Nel dicembre scorso quando abbiamo capito che c’erano margini e sapendo del desiderio forte del giocatore di vestire la nostra maglia ci siamo fatti vivi e abbiamo cominciato la trattativa".

Trattativa difficile immagino, tanto che la Fiorentina si è tenuta il diritto del contro-riscatto...

"No, questo non mi risulta. Pedro è in prestito oneroso e alla fine del periodo stipulato potremo esercitare o meno il diritto di acquisto, senza obbligo da parte nostra né possibilità di rilancio da parte della Fiorentina. Saremo noi a decidere, ovviamente sentito anche il giocatore". 

E la trattativa per Gerson? Se Pedro è stato una meteora a Firenze Gerson lo è stato alla Roma...

"Sicuramente avevamo bisogno di un centrocampista di spessore e Jorge Jesus ci ha chiesto espressamente di puntare su di lui e lo abbiamo accontentato, con un esborso importante ma che, è sotto gli occhi di tutti, si è ampiamente ripagato".

Nella Supercoppa vinta la scorsa settimana, un gol di Gabigol e due di Gerson: gli “italiani” vanno a gonfie vele...

"Scelte oculate e investimenti elevati ma senza fare follie".

In bocca al lupo al Flamengo per la sfida di stasera (saranno le 1:30 di giovedì in Italia) dove sicuramente i tre moschettieri Pedro, Gabigol e Gerson saranno titolari, in attesa chissà…di un altro clamoroso rientro, dal rossonero italiano a quello carioca. Ma di questo ne capiremo di più nei prossimi mesi.