La pesante sconfitta con il Benevento ha portato la tensione alle stelle in casa Milan. Dopo una lunga serie di risultati positivi, i rossoneri hanno detto addio al sogno Champions League e si sono fatti scavalcare dall'Atalanta al sesto posto. Un andamento negativo che ha generato un forte malumore in seno alla proprietà cinese, decisa a rivedere i quadri dirigenziali in vista della prossima stagione.
 
MIRABELLI IN DISCUSSIONE - Sul banco degli imputati è finito l'operato del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli. Anche da parte di Elliott c'è la volontà di tutelare il proprio investimento sul Milan, ecco perché il fondo americano sta valutando l'idea di spingere per un riassetto societario. Il mercato condotto e le grandi risorse impiegate sul mercato spingono a profonde riflessioni e l'intesa, che sembrava più che salda con Fassone, sta mostrando i primi segni di cedimento. Non è da escludere che a Mirabelli venga affiancato un manager, anche se sta prendendo quota l'idea di una conclusione anticipata della collaborazione sportiva. Probabilmente si cercherà un capro espiatorio, nonostante il progetto necessiti forse di più tempo per essere giudicato. 
 
CONTATTATO GIUNTOLI - Secondo quanto appreso in esclusiva da calciomercato.com, all'inizio del 2018 c'è stato un contatto tra Marco Fassone e Cristiano Giuntoli. Il ds del Napoli ha solo un anno di contratto e un profilo di buonissimo livello per quanto fatto vedere nelle ultime stagioni. All'ex Carpi era stata prospettata la possibilità di prendere in mano il Milan, magari portando con sé Maurizio Sarri, tecnico al quale è legatissimo. Poi con Gattuso il Diavolo aveva cambiato marcia e la società ha premiato Rino con il rinnovo del contratto. Tutto, però, può tornare di attualità qualora arrivasse la separazione tra i rossoneri e Massimiliano Mirabelli.
 
SPUNTA SABATINI - Attenzione anche a un candidato a sorpresa, ovvero quel Walter Sabatini che ha da poco interrotto il suo rapporto con Suning. Il nome dell'ex Roma è presente nella lista di Elliott e le voci sulla sua candidatura si fanno via via più insistenti. Un passaggio che avrebbe  del clamoroso, da una sponda all'altra del Naviglio, proprio come ha fatto Marco Fassone che sembrerebbe avere nel contratto una clausola che esclude il suo licenziamento.