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Rafa Benitez è un allenatore particolare, amato ma anche odiato. Ad esempio, Marco Materazzi non perde occasione per parlare male di lui. Ma c'è chi lo stava per prendere a pugni: è Jerzy Dudek. Il portiere lo ha rivelato nella sua autobiografia: "Jerzy Dudek: A Big Pole In Our Goal". Questo il retroscena raccontato da lui: "Ho davvero pensato di dargli un pugno come mi suggeriva quella voce nella mia testa, ma poi ho pensato a quali conseguenze avrebbe avuto il mio gesto. Mi avrebbe realmente lasciato andare via o ci sarebbe stato solo un grosso scandalo sulla stampa? Di certo, tirare un pugno all'allenatore del Liverpool che solo pochi mesi prima aveva vinto la Champions League non avrebbe fatto una bella impressione sul mio curriculum e così, anche se non so come perché ero assolutamente furibondo, sono riuscito a trattenermi". 

L'episodio risale ai mesi successivi alla vittoria della Champions nel 2005: "All'inizio della nuova stagione mi ritrovai con un nuovo rivale, Jose "Pepe" Reina, nazionale spagnolo arrivato dal Villareal per 6 milioni di sterline. Ovviamente, non ero felice della situazione, perché mi sembrava di essere un pompiere che aspetta di essere chiamato quando c'è da spegnere un incendio, mi sentivo trattato ingiustamente, ma con Benitez è così che funziona. Lui è freddo, quasi disumano e guarda solo ai suoi interessi, ma questo non gli ha impedito di essere un allenatore geniale, perché ha una grande conoscenza calcistica. Quando gli andai a parlare, cercò di calmarmi dicendomi che l'arrivo di Reina non significava che mi avrebbe lasciato andare via. Ma se compri un giocatore per così tanti soldi, non puoi lasciarlo in panchina, così trovammo un accordo: fossero arrivate delle offerte serie, il club le avrebbe valutate e l'allenatore mi assicurò che 'avremmo trovato una buona soluzione per tutti'. Io adoravo stare a Liverpool, ma era chiaro che Benitez non mi voleva. Fossimo stati in Polonia, la stampa ne avrebbe fatto un caso, ma in Inghilterra non ho avuto lo stesso appoggio e quando venne fuori la storia che guadagnavo fra le 60 e le 70 mila sterline a settimana e che Benitez voleva vendermi per quel motivo, sospettai che quelle voci fossero state messe in giro apposta per mettermi contro i tifosi. Il Colonia? Benitez mi disse che sarebbe stato un buon trasferimento per me e che avrebbe fatto di tutto per aiutarmi a trovare l'accordo, così iniziarono le trattative, ma ad un certo punto quelli del Colonia mi rivelarono che Benitez non aveva mai parlato con loro e questo non fece che aumentare la mia frustrazione fino all'ultimo giorno di mercato, quando alla fine sbottai. Negli spogliatoi raccontai ai miei compagni quello che Benitez mi aveva fatto e Steven Gerrard mi chiese se volevo davvero dargli un pugno in faccia...".