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Premessa: lo scambio tra Dybala e Icardi è stata un'ipotesi di mercato reale ma decisamente più all'inizio (giugno) che alla fine (agosto), quando tutto era stato ormai congelato da valutazioni lontane e rapporti tesi. Eppure, l'Inter all'inizio dell'estate ha provato davvero a sedersi a un tavolo per ottenere la Joya, ritenuto perfetto per il 3-5-2 di Antonio Conte e pedina di scambio ideale per il separato in casa Mauro. Niente si è fatto, tutto si è spento quasi subito, anche... per volontà di Dybala


NELLA TESTA DI PAULO - Sì, perché non c'è stato soltanto il muro della società bianconera che non ha mai voluto fare lo scambio risolvendo il problema Icardi all'Inter e dovendo complicarsi la vita sulla valutazione dei due giocatori. Da parte di Dybala, infatti, non c'è mai stata un'apertura reale del giocatore e del suo entourage all'ipotesi Inter già da giugno inoltrato; non ne ha fatto una questione economica o di progetto, Paulo si è semplicemente sentito molto legato alla tifoseria della Juventus e ha chiesto ai suoi agenti di non valutare altre piste italiane almeno per questa estate. Non è stato chiaramente felice del trattamento ricevuto essendo stato in vendita per più di un mese; ma i tifosi lo hanno sempre rispettato, lui ha risposto sempre con segnali d'amore per la maglia, è convinto di potersi riprendere la Juve. Avrebbe eventualmente accettato il Paris Saint-Germain, senza dubbi. Ma non ha dato aperture convinte all'opzione Inter, non ha mai forzato in quella direzione. Oggi, deve riconquistare tutto quello che ha perso nell'ultimo anno. Per un nuovo inizio. 

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