"Questione di conoscenza, ci vuole più tempo". La pensa così Massimiliano Allegri, sull'intesa ancora da trovare fra Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala.

A VERONA, CR7 BENE, DYBALA MALE - Nella vittoria ottenuta dalla Juve per 3-2 sul campo del Chievo il portoghese ha fornito una buona prestazione, pur non riuscendo a segnare il suo primo gol in Serie A. Ma CR7 ci ha provato, eccome. E anche l'affinità con alcuni compagni, Douglas Costa in particolare, è sembrata evidente. Più opaca la prestazione dell'argentino: quasi mai nel vivo del gioco, una sola volta al tiro, Dybala è sembrato il più in difficoltà nella ricerca di una collocazione tattica ideale per le sue caratteristiche. E rispetto a Ronaldo è sembrato quasi che la Joya giocasse in funzione degli spostamenti del Pallone d'Oro, cercando di adeguarsi e finendo per riservarsi le porzioni di campo meno battute dall'ex Real Madrid. Cristiano ha giocato prima al centro dell'attacco e poi a sinistra, mentre l'ex Palermo è stato quasi sempre sulla destra del fronte d'attacco dei campioni d'Italia. 

QUAL E' IL MODULO MIGLIORE? - Con tutta probabilità ha ragione Allegri: fra due calciatori che danno del tu al pallone l'intesa è solo questione di tempo e di abitudine. Gli ostacoli però al momento ci sono e riguardano anche il modulo: nel 4-3-3, se CR7 gioca al centro, Dybala deve fare l'esterno a destra o a sinistra, un ruolo che richiede tanta corsa, che non risponde in pieno alle sue caratteristiche e che lo tiene lontano dalla porta. Nel 4-2-3-1 (lo schema usato al Bentegodi, almeno inizialmente), Dybala in teoria dovrebbe giostrare alle spalle di Ronaldo. Ma ieri abbiamo visto che non è stato così: il numero 10 era troppo decentrato. Forse, per migliorare l'intesa fra i due, il 4-4-2 sarebbe il modulo migliore. Tocca ad Allegri, ora, trovare la soluzione più adatta per far coesistere i due migliori uomini gol della sua squadra.   

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