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Stasera raggiungerà Michel Platini a quota 224 presenze in bianconero. Ieri ha celebrato i suoi primi cinque anni di Juve, cinque anni dalla conferenza stampa di presentazione insomma. Ma Paulo Dybala sa che questi sono solo traguardi intermedi, se di traguardi è giusto parlare. Perché la Joya è sempre più l'uomo del presente, pronto a diventare a tutti gli effetti il simbolo della Juve che verrà. Oggi la formazione bianconera è la squadra (anche) di Cristiano Ronaldo, non può essere altrimenti. Oggi la formazione bianconera è la squadra (anche) dei tanti capitani Buffon-Bonucci-Chiellini. Ma lì in mezzo Dybala si è ritagliato un posto fondamentale, proprio quando la società sembrava determinata a venderlo o svenderlo: quanto successo la scorsa estate ormai è storia, ma si è rivelato essere pure la scintilla per il definitivo salto di qualità della Joya. Mai così decisivo Dybala, mai così continuo, mai così leader. Il vero traguardo da tagliare, quindi, è quello del rinnovo di contratto.
CI SIAMO – Ormai anche la Juve è uscita allo scoperto, le dichiarazioni di Fabio Paratici volgono a un generale e diffuso ottimismo, sembra solo questione di tempo per firma e ufficialità. Certo, non è stata una trattativa semplice, anche per il lockdown che ha rallentato tutto. Ma l'accordo con Dybala dovrebbe essere anche l'ultimo che in casa Juve consentirà ingaggi in doppia cifra, sempre che il mercato non regali delle opportunità da cogliere al volo. A Paulo verrà riconosciuta la crescita e la fedeltà, sarà a tutti gli effetti il giocatore più pagato della Juve al pari di Matthjis de Ligt, eccezion fatta per sua maestà Cristiano Ronaldo. Un contratto che vedrà la data di scadenza passare dal 30 giugno 2022 al 30 giugno 2025, un rinnovo da archiviare entro la riapertura del mercato. E sarà una firma reale, sincera. Nel senso che salvo clamorosi colpi di scena è su di lui che la Juve vorrà costruire la squadra del futuro. Poi nessuno è incedibile, ma dopo anni più delicati, di sicuro Dybala potrà diventare il meno cedibile di tutti.