246
Alla fine tornerà solo dopo la sosta. Magari potrebbe essere a disposizione domenica prossima contro il Benevento, ma Andrea Pirlo ha già fatto capire che per recuperare Paulo Dybala bisognerà aspettare la sosta e sfruttarla al meglio. Quindi l'appuntamento viene ora fissato al 3 aprile, per il derby con il Toro. Quando saranno passati praticamente tre mesi dall'infortunio subito contro il Sassuolo lo scorso 10 gennaio: doveva stare fermo 15-20 giorni, è evidente che qualcosa sia andata storta, poi tra Barcellona e Innsbruck alla fine la decisione è stata quella di interrompere i tentativi di recupero fino a quando non fosse sparito del tutto il dolore. La sua assenza si è fatta sentire, già la prima parte di stagione era scivolata via con un rendimento al di sotto delle aspettative anche o soprattutto a causa della rincorsa di una condizione sempre deficitaria dopo l'infortunio muscolare della scorsa estate. E alla fine della fiera, per il quarto anno consecutivo, la Juve è uscita dalla Champions senza poter contare su di lui nella sfida decisiva: squalificato contro il Real, ha retto solo un tempo contro l'Ajax, qualche disperato minuto col Lione, assente come noto contro il Porto. In tutto questo il suo futuro resta sempre pieno di incognite.
SI ALLONTANA – Infatti sono passati altri tre mesi pure dal botta e risposta con Andrea Agnelli sul tema del rinnovo. E pure quell'offerta rifiutata in estate che la Juve sembrava ribadire (10 milioni bonus inclusi) non è stata poi seguita dalla ripresa delle trattative, la crisi economica si sta intensificando e l'eliminazione anticipata dalla Champions complica ulteriormente le cose. Il rinnovo è quindi congelato, un appuntamento in calendario ancora non c'è, la Juve deve vendere e Dybala fa parte dei giocatori che possono essere sacrificati per far tornare i conti. Si stanno quindi valutando prima di tutto le possibilità di scambi eccellenti: la situazione del Barcellona è confusa ma con i blaugrana se ne parla, interessi comuni potrebbero andare a dama con uno scambio illustre (non è facile, ma occhio ad Antoine Griezmann). La pista più naturale resta ancora quella che conduce a Parigi e allo scambio con Mauro Icardi. In ogni caso sono tanti i ragionamenti in atto, quasi tutti portano di nuovo verso una separazione. Se non dovessero decollare, si tornerà a parlare di rinnovo, anche solo per una tregua di interesse comune.