"Il cigno di Sarajevo" non si è fatto attendere, questa volta: Edin Dzeko ha deciso di risolvere da sè la complicata prima giornata della Roma, impantanata sullo 0-0 nell'ostico Stadio Grande Torino contro la coriacea formazione di Walter Mazzarri, che non aveva assolutamente demeritato, anzi. Fino alla perla del fuoriclasse, alla prodezza del campione, giunta sul più bello: all'89' il bosniaco ex City, su splendido assist del subentrato Justin Kluivert, decide di estrarre dal cilindro una splendida volée di piatto sinistro a scavalcare Sirigu, un colpo anche solo impensabile per la maggior parte dei calciatori del mondo.

VAN BASTEN E LA PERLA DI LONDRA - Non per lui, non per un attaccante con la sua tecnica e classe: l'insolita esultanza smodata e le parole di fine gara testimoniano un entusiasmo ritrovato dopo i dubbi di mercato della passata annata che lo stavano portando a Londra sponda Chelsea e mai più perduto, tanto da condurre la Roma fino alla semifinale di Champions League nella passata stagione con un'altra perla, la rete realizzata a Stamford Bridge proprio contro i Blues. "Mi hanno messo un cross bellissimo e ho fatto un gol ancora più bello. Allla van Basten? Direi di sì. Lo scorso anno forse ho fatto un gol ancora più bello": parole e musica di un calciatore ormai maturo, pronto anche a paragonarsi a mostri sacri del passato, come il "Cigno di Utrecht", che di prodezze del genere ne ha regalate a bizzeffe, nella sua purtroppo breve carriera.

DI FRANCESCO LO UTILIZZI 'ALLA IBRA': DA DIECI! - Un po' van Basten, in alcuni colpi, un po' Ibrahimovic: Dzeko è infatti il tipo di centravanti che più lo ricorda nella Serie A moderna e in generale nel calcio di oggi. Meno sfrontatezza, meno personalità, meno cattiveria ma una classe sopraffina e la capacità di fornire grandi assist ai compagni, oltre a quella di realizzare reti fantastiche e lavorare per la squadra. Per questo ci sentiamo di suggerire una variante tattica al già bravissimo Eusebio Di Francesco: puntare, nelle partite come quella di ieri che si rivelano chiuse e stoppose per gli avanti giallorossi, su uno Dzeko più arretrato, che possa fungere da numero 'dieci' o seconda punta, e imbeccare i compagni, da Schick alle velocissime ali come Kluivert e Under, fino ai centrocampisti capaci di inserimenti come Cristante o Pellegrini. Per valorizzare, oltre alla prolificità realizzativa, anche la genialità di alcune intuizioni del bosniaco: per lustrarci gli occhi con le invenzioni del Cigno di Sarajevo non solo sotto rete, ma in tutte le zone del campo.

@AleDigio89
 

Contento per il primo in Campionato e che ha portato i primi 3 punti alla squadra #TorinoRoma

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