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La terza in classifica del campionato italiano è migliore della terza in classifica del campionato portoghese. Osservazione banale ma non troppo visto quello che è successo a Oporto. La Roma vince facile con il Braga nella rimpatriata di Fonseca che proprio da Braga spiccò il volo verso la gloria. Un successo che toglie l’ansia della partita di ritorno (non di può mai dire, ma insomma…) e rovescia una buona dose di autostima su una squadra in crescita.

Fonseca restituisce a Dzeko la titolarità del ruolo, ma non la fascia di capitano che in assenza del titolare Pellegrini viene consegnata a Cristante, ancora una volta centrale della difesa a tre, salvo poi finire sul braccio di Mancini. Curiosamente il tecnico del Braga, Carvalhal, nel magnificare la dimensione della Roma ha rivelato di poterla colpire sfruttando l’unica vera debolezza dell’avversario: le palle perse nella fase di partenza. I piani del simpatico tecnico sono stati rovinati dal gol lampo, non una novità su questi schermi, firmato da Dzeko alla fine di una combinazione studiata a tavolino e ripetuta mille volte in allenamento. Diawara ha scatenato Spinazzola che ha subito messo al centro un pallone d’oro per le qualità di Dzeko che con la punta dello scarpino ha beffato due difensori portoghesi.

Tutto facile? Mai usare espressioni del genere quando si parla di Roma. La maledizione che sembra accanirsi contro i difensori ha colpito stavolta Cristante, che si è accasciato al suolo denunciando un allarmante guaio muscolare. Fonseca è stato costretto a chiedere a Spinazzola di spostarsi come terzo della difesa a tre spedendo al suo posto Bruno Peres, che è un destro naturale costretto suo malgrado a giocare a sinistra.

Il Braga ha tentato di accelerare secondo un copione che affida a Galeno, un brasiliano baffuto ed estroso, il ruolo di guastatore. Ma dal minuto 54 è rimasto in dieci per l’espulsione di Esgaio, protagonista di un fallo su Villar, entrato al posto di Ibanez anche lui colpito dalla maledizione. Fonseca, che a questo punto non rinuncerebbe mai a cambiare schema, ha arretrato Kashdorp come terzo di destra spostando Veretout al posto dell’olandese. Un’altra preziosa esperienza per il francese.

La Roma non ha forzato i tempi più di tanto. Mikhitaryan ha segnato un gol annullato per un gomito in fuorigioco. Nel finale è entrato anche El Shaarawy, di ritorno dagli ozi cinesi, Dzeko ha lasciato il posto a Borja Mayoral che ha timbrato il cartellino sfruttando a dovere l’assist di Veretout.

IL TABELLINO

Braga-Roma 0-2 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 5′ Dzeko, 89’ Mayoral
Assist: 5’ Spinzzola, 89’ Veretout
Espulso: Esgaio al 59’ per doppia ammonizione
Ammoniti: Mancini

BRAGA (3-4-2-1): Matheus; Tormena, Sequeira, Raul Silva; Esgaio, Al Musrati, Fransergio (71′ André Horta), Galeno (71′ Borja); Ricardo Horta (62′ Piazon), Gaitan (57′ Zé Carlos); Sporar (62′ Abel Ruiz). Allenatore: Carvahlal.

ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Mancini, Cristante (7′ Bruno Peres), Ibanez (53′ Villar); Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pedro (71′ El Shaarawy), Mkhitaryan; Dzeko (71′ Mayoral). Allenatore: Fonseca.

Arbitro: Kovács