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Rodrigo Aguirre, un nome che per il Torino è passato dallo status di "affare fatto" a quello di "miraggio ormai inarrivabile" a "giocatore non necessario". Strana evoluzione, quella della storia fra i granata e la punta uruguayana: tempo fa l'accordo sembrava ormai fatto tra il club di Cairo e il Liverpool di Montevideo; poi, i neroazzurri si misero a sparare richieste altissime, estromettendo di fatto il Toro dalla corsa al nazionale Under 23 della Celeste.

E oggi, a che punto siamo? C'è una nuova consapevolezza che si fa strada in seno alla dirigenza granata: Aguirre sarebbe arrivato, con buona probabilità, per prendere il posto di Ciro Immobile qualora questi non fosse rimasto al Toro. Ma ora che l'attaccante fa capire il suo gradimento verso una permanenza agli ordini di Ventura, e che contemporaneamente la punta del Liverpool cresce di valore, è difficile pensare di acquistarlo per farne una riserva. Per cui, la morale è: il Torino cercherà un profilo diverso. Che non sarà più quello di Rodrigo Aguirre.