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Oltre ai movimenti principali, quello della Sampdoria è stato anche un mercato di prospettiva. Parallelamente alle trattative già note, la dirigenza di Corte Lambruschini ha condotto alcune operazioni con vista sul futuro. L'identikit del giocatore tipo dei blucerchiati però è in controtendenza rispetto al passato: i profili sono sempre giovani e promettenti, ma non più principalmente stranieri bensì italiani.

Il Doria si è assicurato ad esempio il cartellino di Erasmo Mulè, difensore classe 1999 dal Trapani. Già titolare in prima squadra, era corteggiato da parecchie società tra Serie A e Serie B. "Lo volevano Sassuolo, Atalanta, Palermo, Spezia, Cremonese e Bologna", ha detto recentemente il procuratore del calciatore. Alla Samp però è arrivato anche Luca Scarlino, attaccante nato nel 2000 prelevato dallo Spezia. Lui, a differenza di Mulè che è rimasto in Sicilia per completare la stagione, è stato aggregato da subito alla Primavera di Pavan e ha già esordito contro la Juventus. Con lo Spezia l'esterno offensivo ha messo a segno 10 gol in 12 presenze nella Primavera di categoria.
Da Corte Lambruschini però hanno piazzato altri due colpi. Uno molto interessante - chiuso nell'ultimo giorno di mercato - è quello di Lorenzo Di Stefano, anche lui attaccante del 2002 che i blucerchiati hanno acquistato dal Catania. Considerato estremamente talentuoso, autore di ben 17 gol in 10 partite, fa parte dell'Under 17 ed è entrato anche nel giro della Nazionale di categoria. Il Catania comunque ha mantenuto una percentuale sulla futura rivendita. Unico colpo 'esotico' lo slovacco Roman Cerepkai, arrivato nell'Under 17 blucerchiata dallo Slovan Bratislava. Pure lui era seguito da tempo dai blucerchiati.