La Juve aveva bisogno di Cristiano Ronaldo per vincere lo scudetto? No. D'altronde c'era già riuscita, solo per citare qualcuno in ordine sparso, con Matri e Borriello, Vucinic e Quagliarella, Giovinco e Llorente, Tevez e Osvaldo, Morata e Higuain, Dybala e Mandzukic. La Juve aveva bisogno di Cristiano Ronaldo per capire di essere sempre e comunque la più forte? Sì. Il salto di qualità, ovviamente, era quello atteso in Europa, un gustoso assaggio è arrivato nella clamorosa rimonta sull'Atletico Madrid ma a questo punto bisognerà attendere ancora una stagione per capire se la missione CR7 sia più o meno impossibile. In assoluto l'effetto Ronaldo si è fatto sentire, eccome, soprattutto in Italia. Non è una questione di numeri, anzi c'è da sottolineare come sia piuttosto nutrito il partito di chi si aspettava un CR7 con molti più gol all'attivo e vincitore a mani basse della classifica marcatori. È una questione di mentalità, di attitudine, di tutto ciò che appartiene alla categoria delle qualità “intangibili”: di fatto, con Ronaldo in campo, la Juve è sempre partita dall'1-0, con la consapevolezza che prima o poi il gol sarebbe arrivato. Una consapevolezza che in questa maniera non era mai pervenuta dalle parti di Torino, nonostante i sette scudetti e tutto il resto. EFFETTO CR7 – Ecco che allora l'effetto Ronaldo si è sentito e ha fatto la differenza. A un certo punto della stagione, capitan Chiellini ha dichiarato: “Siamo stati realmente in difficoltà solo contro Napoli ed Empoli, in quelle occasioni ci ha pensato Cristiano”, parola più parola meno è questa la parola del capitano. Che dice molto, non dice ancora tutto. Ronaldo sta cambiando la Juve come squadra, Ronaldo sta cambiando la Juve come società, Ronaldo sta cambiando la Juve come azienda. Ecco perché, anche se non ne aveva bisogno per vincerlo, questo rimarrà per sempre come lo scudetto di Ronaldo. In attesa che la storia possa poi permettere a tutto il mondo bianconero di parlare anche della Champions di Ronaldo: per vincere quella, sì, c'è bisogno di lui. Anche se, per dirla con le sue parole confessate da mamma Dolores, miracoli non ne può fare.