Gentile Procuratore,

la multa inflitta al calciatore Nainggolan della Roma per i bagordi di un Capodanno esibito senza problemi sui social network - si mormora intorno ai 100 mila euro - a me comune mortale sembra comunque eccessiva (ma questo è il mio personale pensiero). Dal particolare al generale, in realtà scrivo questa lettera spinto dalla curiosità di saperne di più. E, quindi, mi piacerebbe ricevere risposta alle seguenti domande: 1) chi stabilisce la misura delle multe? 2) Per quali infrazioni vengono inflitte? 3) Si calcolano sullo stipendio netto o lordo del calciatore? 4) Chi intasca i soldi delle multe? 5) I calciatori possono subire altri tipi di sanzioni? 6) Anche negli altri campionati i calciatori possono subire multe così pesanti? Curioso '74


Gentile Curioso '74,

rispondo alle tue legittime curiosità con piacere.

1) la misura delle multe è stabilita dagli Accordi Collettivi (siglati dalla FIGC, dall'AIC e dalle LEGHE) dei calciatori di serie A, B e C e anche dai regolamenti interni (stilati direttamente dalle società di calcio); gli importi delle multe stabiliti internamente non devono, però, superare i limiti previsti negli Accordi Collettivi. Pertanto, con riferimento all'Accordo Collettivo di serie A, nel caso della multa, quest'ultima consiste in una penalità contrattuale, il cui importo è proporzionato alla gravità dell'inadempimento contrattuale e non può superare il 25% della retribuzione fissa mensile lorda. La multa, nell'ipotesi di cumulo di più infrazioni commesso nello stesso mese, non può comunque eccedere il 50% della retribuzione fissa mensile lorda. (Ndr: l'ingaggio annuo lordo di Nainggolan è di 9 milioni di euro). 

2) Vengono inflitte quando il calciatore venga meno ai suoi obblighi contrattuali verso la Società, ovvero agli obblighi derivanti da Regolamenti Federali, fonti normative, statuali o federali. Oppure per quei comportamenti stigmatizzati nel regolamento interno (che deve essere firmato da tutti i calciatori) dove sono ravvisabili comportamenti scorretti da parte dei calciatori sia in campo che nella vita di tutti i giorni.

3) Come detto sopra, si calcolano sullo stipendio lordo.

4) Rimangono nelle casse della società.

5) Possono subire certamente altri tipi di sanzioni, graduati in relazione alla gravità dell'inadempimento, vale a dire: 

a) ammonizione scritta

b) multa

c) riduzione della retribuzione 

d) esclusione temporanea dagli allenamenti o dalla preparazione precampionato con la prima squadra

e) risoluzione del contratto

Alle sanzioni sopra elencate sono da aggiungere quelle previste nei regolamenti interni delle società (es. non convocazione per una partita ufficiale!).

6) Certamente. Anche negli altri campionati i calciatori sono soggetti al potere disciplinare e sanzionatorio da parte delle società presso le quali sono tesserati. Fece discutere e sorridere, ad esempio, due anni fa (nel dicembre 2016) l'idea dell'allenatore Frederic Hantz, tecnico del Montpellier, che impose al club transalpino di infliggere ai propri calciatori una multa a dir poco singolare: 1000 euro di multa per ogni chilo che i calciatori avrebbero preso durante la pausa per le festività natalizie e di fine anno! 

E, voi cari utenti di calciomercato.com, ritenete giusto punire severamente i calciatori anche per i loro bagordi extracalcistici?

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