Ci sarà anche chi penserà che con un altro cognome alla Juve non ci sarebbe mai arrivato. In verità, forse, con un altro cognome, tra i professionisti sarebbe già sbarcato da tempo. Proprio per questo, se come sembra dovesse riuscirci adesso, la soddisfazione per Nicolò Pirlo sarà ancora maggiore. Perché non è un fenomeno come è stato il padre. Ma ha qualità e tecnica, voglia e passione. Nessun paragone lo aiuterebbe, né lo aiuterà mai. Anche se gioca in una posizione simile a quella di papà Andrea: centrocampista di qualità, che ama partire da una posizione un po' più avanzata rispetto a quella di regista puro davanti alla difesa con cui Pirlo senior si è consacrato da leggenda grazie all'intuizione di Carletto Mazzone.

GRANDE OCCASIONE - Classe 2003, numero 8 sulla schiena, da tre anni è quella del Pecetto la maglia che indossa sui campi di periferia nella provincia di Torino: prima ancora giocava nel Chisola, società dilettantistica di riferimento del territorio che opera proprio a Vinovo, a due passi dallo Juventus Center. Dove a breve potrà giocarsi la sua grande chance: da qualche settimana nella segreteria del piccolo Pecetto è infatti arrivata la richiesta formale della Juve per poter visionare da vicino Nicolò con un provino di tre giorni. Potrebbe esserci la Juve quindi nel futuro di Pirlo junior. Ma non perché è figlio di. Il passaggio dal Pecetto alla Juve diventerà realtà solo se dovesse andare a buon fine il provino che effettuerà alla prima occasione disponibile: la prima chiamata è andata a vuoto, il provino doveva tenersi dal 3 al 6 gennaio (il secondo a cui ha partecipato ad esempio il rumeno Radu Dragusin, leggi qui), la prossima è ancora da programmare. Tocca a lui insomma, un nuovo Pirlo forse non nascerà mai, un altro Pirlo intanto può conquistarsi l'Under 16 Juve (allenata da un altro campione del Mondo come Simone Barone) solo in quanto Nicolò.