207
Testa a testa, Arkadiusz Milik e Aurelio De Laurentiis. Non molla, il patron, non ancora. E’ tutto predisposto per il valzer delle punte che rivoluzionerà l’attacco di Roma e Juventus. Ma serve ancora un ultimo via libera. De Laurentiis ha ceduto già su un punto, la valutazione del cartellino di Milik: ad inizio estate chiedeva almeno 40 milioni, nonostante il contratto in scadenza nel 2021. Ora ha trovato un accordo con la Roma a cifre nettamente più basse: 18 milioni parte fissa, più 7 di eventuali bonus, per un totale di 25 milioni. L’intesa con il club giallorosso non è più un problema, tanto è vero che Milik ieri ha sostenuto accurate visite mediche (richieste dalla Roma per i precedenti infortuni subiti) in Svizzera. Poi il rientro, dopo scalo a Ciampino, a Napoli, per raccogliere le ultime cose. I compagni, invece, li ha salutati giovedì sera, a cena in un noto ristorante a Posillipo.

DUE NODI - Quindi, cosa manca? Al momento è in corso un braccio di ferro tra Milik e il Napoli. Sono due, secondo quanto appreso da calciomercato.com, i motivi del contendere. Il primo, e anche più difficile da superare: i 600mila euro di multa per l’ammutinamento della squadra dopo la partita in Champions col Salisburgo, lo scorso 5 novembre, che il polacco non vuole pagare. Poi due mensilità di stipendio del giocatore, che De Laurentiis vorrebbe evitare di saldare.
L'INDIZIO - Nessuna delle due parti, per ora, fa un passo indietro. Ma il buon esito dell’affare non pare a rischio. A riprova di ciò, l’esclusione di Milik dalla lista consegnata dal Napoli alla Lega Calcio per il campionato (domani la prima, a Parma alle 12.30). Una scelta diversa, quella di Gattuso e del club, rispetto a quanto fatto dalla Roma: Fonseca, per la partita di stasera con il Verona, ha infatti convocato Dzeko. Che però attende solo il via libera definitivo (che passa da Milik e il Napoli) per trasferirsi alla Juve. Questione di tempo, poi tutti i pezzi del puzzle andranno al loro posto.