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Il tecnico dell'Empoli, Aurelio Andreazzoli, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria contro l'Atalanta per 1-0:

"Siamo contenti perché abbiamo chiuso in un ambiente particolare, stadio bellissimo, contro una squadra che apprezzo molto per come gioca. È un esempio da seguire sia a livello societario che per il lavoro del campo. Avere ottenuto un risultato pieno è una gratificazione per i ragazzi, l'ha ottenuto come dovevamo, mettendo applicazione. Anche da salvi, come siamo noi, si possono disputare gare serie, con applicazione".
PRESTAZIONE - "Lo sport deve essere questo, non può prescindere dalla massima espressione che può offrire. Altrimenti non è serio, rispettoso, nei confronti di chi lavora e di chi sta tribolando. Purtroppo, come ho avuto occasione di dire, non tutti la pensano così. C'è chi pretende favori infamando i calciatori che fanno il loro dovere, come è successo con la Salernitana. Deve smettere, sennò è inutile presentarsi. Le ultime tre giornate cosa dovrebbe fare? Non giocare? Noi stiamo a casa, che facciamo? No, dobbiamo cambiare mentalità. Ho assistito sabato scorso a una situazione che mi rincresce. Aspetto che qualcuno mi chiami per dirlo in faccia".

RIMPIANTI - "Sì, perché meritavamo di più. Non voglio piangere, siccome ci hanno dato tutti per salvi alla fine del girone d'andata, forse siamo stati usati come cavie. Se c'erano da fare degli esperimenti... C'è venuto a mancare qualcosa. Da gennaio abbiamo avuto tre crociati, abbiamo venduto Ricci perché siamo questi, dobbiamo accettare, forse era meglio incrementare, ma l'Empoli fa questo. Siamo contenti della salvezza con tre giornate di anticipo, finendo a 41 punti".