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In vista del prossimo match di campionato fra Empoli e Roma, Il Messaggero ha intervistato Maurizio Sarri, tecnico della squadra toscana. 'In questi casi bisogna avere la follia di vincere, altrimenti si perde due volte: in settimana e in gara - le sue parole -. Per noi è una missione quasi impossibile, ma dobbiamo avere dentro il tarlo del risultato. E comunque c'è una cosa che non mi torna: il differenziale economico tra le società non mi fa impazzire. Una distribuzione poco democratica, antisportiva, immorale. Nel campionato NBA i soldi vengono dati inversamente alla classifica, per mantenere equilibrio. Totti? Vedrò un calciatore che mi emoziona, ma la mia testa sarà solo sulla partita. Francesco è in assoluto uno dei più forti italiani dal dopoguerra a oggi, fuoriclasse autentico. Uno dei pochi al mondo bravo a verticalizzare con le spalle alla porta. Pjanic? Giocatore pazzesco. Gervinho? Lui è una Kavasaki. In alcuni frangenti non lo prende nessuno, nemmeno quelli che giocano nelle grandi. Non è un problema solo mio... Destro le piace? Mi sono meravigliato moltissimo che nessuno abbia speso una parola quando è stato escluso dal Mondiale dopo aver segnato un gol ogni 83 minuti. Roma da scudetto? Lotterà fino al termine. E sono curioso di seguirla in Champions, non penso che sia molto distanti dalle migliori d'Europa'.