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Maurizio Sarri ha così presentato la gara di domani del suo Empoli contro il Chievo: "I numeri ci dicono che il Chievo viene da due vittorie, e nelle ultime sei trasferte ha fatto 11 punti. E' una squadra in grande salute, soprattutto fuori casa. E' una partita difficile. Il Chievo è una squadra aggressiva, dobbiamo avere la capacità di giocare la palla in grande velocità, speriamo che il campo ci dia una mano. Loro fanno un calcio particolare, molto difficile da affrontare. Mettono la palla subito sugli attaccanti, bravi a giocarla. Al di là della spettacolarità, sono molto pericolosi da affrontare. Ci vorrà grande lucidità, la partita bisogna portarla sui nostri binari, pazienza mentale e velocità materiale. La classifica? Scendiamo in campo pensando che presumibilmente potrebbe essere uno scontro diretto, è una partita che alla fine potrà essere importantissima ma che ora non è decisiva. E' difficile dire se sia una gara da sei punti, lo dirà solo la classifica finale. Non abbiamo grandi tiratori da fuori area e specialisti sulle punizioni, dobbiamo lavorarci di più a livello dei singoli. Saponara? E' in grado di partire dal primo minuto, ma probabilmente non reggerà i 90 minuti. Sembrava in grandissima crescita sul piano fisico e mentale e si è dovuto subito fermare. Ha lavorato con intensità in settimana, giovedì era abbastanza stanco. Ora abbiamo scaricato e si sta riprendendo. Tavano? E' tanto che penso possano essere le sue partite, quando entra lui ho sempre la convinzione che ci possa risolvere la partita. Maran? Ha influito sulla crescita del Chievo, è uno dei migliori allenatori in Italia. Noi abbiamo una squadra molto più giovane di loro, hanno una rosa forse fra le più importanti degli ultimi anni. Parma? Sono quelle situazioni che finiscono su tutte le cronache perché è una realtà importante, in Serie C ce ne sono tante di situazioni così e sono anche più pesanti per gli ingaggi minori dei calciatori. Possono stare anche qualche mese senza ricevere lo stipendio, è comunque una situazione assurda per un campionato così importante. Mette in difficoltà i nostri vertici in maniera importante, forse non ci siamo resi conti delle conseguenze che potrebbe avere per il nostro calcio. L'anno prossimo se vendiamo i diritti all'estero di un campionato che è finito con 19 squadre... Le critiche di Gasperini ai nostri blocchi? Non mi sono sentito chiamato in causa, sono dichiarazioni che vogliono mettere in allerta l'arbitro della partita di stasera".