Nonostante i soli due punti conquistati nelle ultime otto partite, prima dell’ultimo weekend l’Empoli si era costruito un piccolo vantaggio sulla zona retrocessione, riuscendo a scavalcare sia Bologna che Udinese. Un recupero riuscito grazie a quella striscia di tre vittorie, due delle quali proprio su bianconeri e rossoblu, e un pareggio, che avevano caratterizzato l’avvio delle gestione Iachini. Eravamo a metà novembre e il tecnico marchigiano sembra aver scovato la formula magica per risollevare gli azzurri e proiettarli verso un campionato più tranquillo. Due mesi dopo però ci si inizia a domandare quale sia il vero Empoli: quello aggressivo e determinato capace di fare 10 punti in 4 gare? Oppure quello distratto e poco cattivo ammirato dalla partita di Firenze in avanti? Dopo due pareggi nelle ultime otto gare il tempo delle incognite deve necessariamente lasciare spazio a quello delle certezze, perché il baratro è più vicino di quello che sembra e la squadra nell’ultimo periodo non ha dato l’idea di potersi risollevare da un momento all’altro come aveva fatto dopo il cambio di allenatore. Cosa che invece hanno fatto tutte le avversarie: Chievo e Frosinone compresi, con i ciociari capaci di rimettersi in carreggiata portandosi, grazie agli ultimi sorprendenti risultati in trasferta, a soli due punti da Bologna ed Empoli, appaiati a 18 tra il 17° e il 18° posto.

Oggi la classifica vede virtualmente i toscani avanti in virtù dello scontro diretto, ma con il ritorno da giocare al Dall’Ara, in casa Empoli non ci si può certo dormire sonni tranquilli. C’è piuttosto da invertire la marcia e cominciare a costruire la salvezza con prestazioni di ben altro spessore. Intanto eliminando i grossolani errori che hanno caratterizzato e deciso tutte le ultime uscite; poi magari provando a cambiare qualcosa a livello di scelte tattiche e di uomini. Dopo l’incoraggiante avvio Iachini non ha mai mollato il 3-5-2, modulo che ha fatto le sue fortune ma che non sembra cucirsi al addosso a questo Empoli, costruito per fare un altro calcio e con giocatori che per caratteristiche sembrano faticare a digerirlo. La sensazione però è che Iachini voglia insistere su questo assetto, cambiando però alcuni interpreti: dopo la buona prova dell’Olimpico Dell’Orco dovrebbe essere confermato nel pacchetto dei centrali, mentre tra i pali Provedel, ancora insicuro e protagonista dell’errore decisivo nel match con la Lazio, potrebbe fare spazio all’esordio di Dragowski. Anche La Gumina potrebbe rientrare tra i convocati, ma con tutta probabilità partirà dalla panchina. Gli azzurri sono attesi dal test col Sassuolo, tra le sorprese di questo campionato dopo una stagione scorsa piuttosto complicata. De Zerbi è un allenatore che fa giocare le sue squadre e i neroverdi verranno al Castellani per fare la partite: se l’Empoli limiterà gli errori difensivi potrebbe riuscire a fare male agli avversari in contropiede, sfruttando il buon palleggio a centrocampo e la velocità di Caputo e Farias (o Oberlin) davanti.