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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd"

Entrato dalla panchina, in 31 minuti ha risolto la grana Venezia, che stava diventando un avversario decisamente ostico per il Milan di Pioli. Theo Hernandez ha spaccato la partita, trasformando in fatti concreti ciò che Salmo cantava in Cabriolet: "Entro, spacco, esco, ciao". Ed è stato così: insieme a Saelemakers e Tomori ha messo piede in campo, insieme a loro l'ha svoltata. Assist per Brahim Diaz, gol con un tiro dei suoi: il tutto con una facilità disarmante. 

DATO STORICO - Era da Cosmin Contra che un difensore del Milan non realizzava un gol e confezionava un assist nella stessa partita di Serie A. Era il 2002 e anche quella volta i rossoneri giocavano contro il Venezia, col terzino rumeno, che preso dall'Alaves, che segnò un gol e servì un assist a Javi Moreno, spagnolo come Brahim. Insomma, Theo ha scritto la storia recente della statistica rossonera. 
RINNOVO - Fresco di convocazione con la Francia, tirato a lucido per l'Atletico Madrid in Champions, Theo è un fattore decisivo per il Milan di Pioli, che è al lavoro per blindarlo: Paolo Maldini vuole tripicare l'attuale ingaggio del francese (1,5 milioni di euro a stagione) per trattenerlo e allontanare gli occhi di Paris Saint-Germain e Manchester City. Che osservano, da lontano, la crescita dell'ex Real Madrid. Decisivo, sia dal primo minuto che dalla panchina. Perché non c'è differenza se il modo di fare è... "entro, spacco, esco, ciao". 

@AngeTaglieri88