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AstraZeneca vaccino salva vite da morte Covid, trombosi possibile raro effetto collaterale.
Ema, la scienza medica, ha detto quel che poteva scientificamente dire e cioè che vaccino AstraZeneca mette al riparo dalla malattia Covid e salva vite da morte per Covid su larghissima scala. Ha detto anche che i casi di trombosi registrati in Ue e Gran Bretagna (62 di cui 18 fatali) possono essere un raro effetto collaterale. Effetto da attribuire, in via di ipotesi, ad una assai statisticamente improbabile combinazione tra condizione del singolo organismo e una sorta di iper sollecitazione anticorpale. La parola ora al decisore politico, ai governi, che devono scegliere se e come privilegiare il principio di precauzione o quello di efficienza o come dosare il riferimento ad entrambi.

Principio di precauzione e/o di efficienza.
E' una scelta politica, culturale e attinente all'idea che si ha di res publica. Oggi riguarda i vaccini ma riguarda ogni campo della vita associata. Principio di precauzione: se applicato nella sua totalità, integrità e unicità consiglierebbe mai un aereo o un'aspirina. Principio di efficienza: se applicato nella sua integrità, totalità e unicità consiglierebbe di non occuparsi di perché un aereo precipita essendo l'unica cosa che conta è che ne decollano, volano e atterrano senza danno 9.999 su 10.000. E' il decisore politico a dover scegliere il dosaggio nell'applicazione contestuale dei due principi.

AstraZeneca sopra e sotto una certà età, spieghiamoci il perché.
AstraZeneca solo o soprattutto sopra una certa età (60 anni l'indicazione di massima), proviamo a spiegarci il perché. Un perché alla portata di chi scrive, quindi sicuramente alla portata di tutti. Non perché AstraZeneca faccia male sotto i 60 e faccia bene sopra i 60 anni. Questo è un falso perché, anche se al senso comune può apparire plausibile è un perché senza fondamento e, soprattutto senza senso clinico, biologico e immunologico. Il perché del sopra e sotto una certa età è d'altra natura. Matematica. Dai 60 anni in poi, in caso di Covid contratto, la possibilità di morirne oscilla intorno al due per cento (non due per cento della popolazione totale ma due per cento della popolazione dei contagiati sopra i 60 anni). La possibilità di trombosi come danno collaterale da vaccino è dello zero virgola zero qualcosa. La differenza tra due per cento e zero, virgola zero qualcosa è tanta e tale da dire sì a vaccinarsi con AstraZeneca sopra la definita soglia d'età. Sotto questa soglia anagrafica, e man mano che si scende di classi di età, la possibilità di morte in caso di Covid contratto cala decisamente, drasticamente rispetto al quel due per cento. Fino ad arrivare ad uno zero virgola qualcosa. Che è pur sempre superiore allo zero virgola zero virgola qualcosa del rischio trombosi per chi si vaccina con AstraZeneca, ma la differenza col rischio di morte per Covid non è più così enorme. Quindi, qualora se ne disponga, meglio vaccinare con altri vaccini la popolazione sotto la soglia di età. Meglio tanto quanto è meglio vaccinare con AstraZeneca che c'è la popolazione sopra la soglia d'età. Sempre che se ne disponga di altri vaccini in quantità tale da poter vaccinare almeno due terzi della popolazione entro settembre. Allo stato nessuno può escludere rare reazioni avverse a Johnson e Johnson (vaccino che usa la stessa tecnica di AstraZeneca) e nessuno può conteggiare eventuali reazioni avverse a Sputnik essendo per questo vaccino la sperimentazione fatta in condizioni di non totale e acquisita trasparenza.
Insofferenza non è sofferenza.
Nel movimento e nel sentimento anti chiusure ci sono quelli senza un euro oggi: lavoratori precari del turismo, del commercio, delle attività per la persona, ex contratti a termini, ex mezzi contratti, ex lavoratori tenuti a nero... Sono tanti e sono oggi senza un euro. Insieme e mischiati e purtroppo confusi con loro ci sono quelli senza gli euro di ieri, gli euro del loro reddito pre Covid. Insieme i senza reddito in toto e i senza parte o buona parte del reddito di prima. Redditi di prima già prima spesso da fame o quasi per i senza reddito di oggi. Redditi di prima spesso cospicui (lo attestano le rivendicate stime di perdita di fatturato da parte delle categorie) e redditi volentieri non ufficiali per quelli oggi senza i redditi di prima. Non è per nulla la stessa cosa passare da diecimila euro l'anno a zero euro o il passare da centomila a trentamila. Non avere oggi un euro è insopportabile sofferenza, non avere oggi gli stessi euro di prima genera comprensibile insofferenza. Non dovrebbero stare insieme e sovrapporsi, ma ci stanno insieme e si mischiano e confondono.

Erdogan maschio alla turca, niente sedia d'onore alla femmina europea Von der Leyen.
Scena di Stato, voluta e organizzata da Erdogan: all'incontro in Turchia tra capo e guida del paese ospitante e massima rappresentanza della Unione Europea sedia d'onore al fianco di Erdogan per il maschio europeo della delegazione e per la femmina europea assegnato un posto più in là, distante e in evidente e simbolica seconda fila, anzi sul divano. La Von der Leyen che è la massima autorità politica della Ue è stata fatta accomodare ai posti più bassi nella gerarchia coreografica perché il maschio Erdogan le ha assegnato un posto in quanto donna, anzi femmina, e non in quanto persona, anzi istituzione. Una scena di Stato voluta da Erdogan a simboleggiare quanto poco il regime turco valuti e rispetti la Ue e quanto nulla il regime turco valuti e rispetti la donna. Una  allestita dimostrazione di volontà di infliggere doppia umiliazione. Domanda di sempre: l'orrore e il disprezzo ostentato per la donna da dove viene? Risposta probabile: dalla paura del sesso.