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Via dall'Inter, dopo dodici mesi. La maglia da titolare contro il Cagliari non deve ingannare, per Christian Eriksen non c'è posto nell'Inter. Il danese classe 1992, a un anno dal suo arrivo dal Tottenham per 20 milioni di euro, a gennaio lascerà Milano, per tornare, con ogni probabilità, in Premier League. In nerazzurro, finora, ha collezionato 4 gol e 3 assist in 38 partite, spalmate in 1449 minuti, troppo poco per sentirsi protagonista. Il suo arrivo aveva infiammato i tifosi, le foto di presentazione alla Scala di Milano avevano sottolineato la grandezza di un colpo straordinario, strappato alla concorrenza, il campo non ha però dato credito all'investimento.
 
 


VIA PER RINASCERE - Una scena già vista con Gabigol, arrivato nell'agosto 2016 dal Santos per 30 milioni di euro, presentato in pompa magna all'auditorium Pirelli, davanti a decine di giornalisti e tifosi, ma incapace di lasciare il segno con la maglia dell'Inter. Al Flamengo è letteralmente rinato, è tornato a giocare con regolarità e a fare gol. Per ora sono 48 in 68 partite, ma il numero è destinato salire. Gabigol, che ha deciso cambiare nome sia sui social che sulla maglia (non più Gabigol, ma semplicemente Gabi) semplicemente non si è trovato in nerazzurro, così come è successo a Eriksen. Che per far ripartire la sua carriera ora dovrà fare la valigia.