E' stato il giocatore più giovane ad aver partecipato agli ultimi Mondiali in Sudafrica, è un centrocampista offensivo e in Danimarca è paragonato da molti al nuovo Michael Laudrup. Per il momento in comune con l'ex stella della Juventus ha solo la maglia dell'Ajax, ma su Christian Eriksen sono già puntati i riflettori dei più importanti club europei. Eriksen, classe 1992, nel 2008 ha vinto il premio di miglior talento danese e Martin Jol, tecnico che lo ha fatto esordire in Eredivisie lo ha paragonato ad altri grandi numeri 10 del vivaio dei lancieri: Van der Vaart e Sneijder. In esclusiva a Calciomercato.com il procuratore del giocatore, Martin Schoots, ci ha raccontato qualcosa di più sul giocatore in orbita del Milan.

"In Danimarca e in Olanda molte volte mi chiedono se Eriksen potrà essere il nuovo Laudrup. Può essere ma a noi non interessa, l'importante è che ora e in futuro si possa vedere il miglior Christian Eriksen possibile - esordisce Schoots -. Da quando c'è stato il cambio in panchina tra Jol e Frank De Boer (che l'ha già avuto nella Primavera), ha trovato continuità diventando un giocatore importante anche nella nazionale danese".

Nonostante la giovanissima età, il talento di Eriksen è sulla bocca di tutti gli operatori di mercato già da tempo. "A 14 anni ha fatto un training camp col Chelsea conquistandosi l'opportunità di tornare l'edizione successiva. Cosa che ha fatto ma il trasferimento a Londra non andò in porto perché a 15 anni c'era ancora la scuola e non era il momento di lasciare la Danimarca".

Non solo il Chelsea, ma anche Barcellona e Milan. "A 16 anni ha fatto una settimana coi blaugrana che però non voleva pagare il trasferimento all'Odense per un ragazzo così giovane, avendo alle spalle una grandissima cantera. Infine il Milan l'ha testato ma i rossoneri non hanno trovato l'accordo con l'Odense. Ora è all'Ajax, il massimo per lui, visto che può giocare da titolare nonostante l'età giovanissima. Ad Amsterdam sta benissimo".

Giocatore duttile, che può giocare da trequartista e da centrocampista, "il ruolo naturale di Christian è quello di un numero 10. Distribuisce il pallone, ha una buona corsa e senso della posizione. In più sa fare anche gol, basti pensare che in 10 partite nella Primavera dell'Ajax segnò 13 reti (sotto la guida di Frank de Boer)".

Il Milan, pur non avendo trovato un accordo ai tempi dell'Odense, non ha perso di vista il talentino danese: "So che lo seguono ancora - rivela Schoots -, lo conoscono bene. Tutti gli addetti ai lavori sanno le qualità di Eriksen che si mise in grande luce alla Nordic Cup in Svezia con la under 17 danese. Vinsero con l'Inghilterra 6-1 e Christian fece un grande partita. Da allora osservatori di club inglesi, tedeschi, spagnoli e anche il Milan lo seguono con grande interesse".

Proprio dalla Germania la scorsa estate arrivò una grande offerta da un top club che però il giocatore ha rifiutato "perché sta bene all'Ajax e vuole crescere come giocatore e conquistarsi il posto da titolare qui prima di parlare di qualsiasi altra squadra". Il Milan però ha dalla sua parte due vecchie conoscenze del campionato italiano: Jon Dahl Tomasson e Thomas Helveg. Specialmente l'ex esterno dell'Udinese, che ha finito la carriera all'Odense e ha conosciuto Eriksen nelle giovanili, l'ha consigliato caldamente al club rossonero.

Nessuna fretta però, né da parte del giocatore e del suo agente, né da parte delle società. La giovane età del trequartista rema dalla sua parte anche se all'Ajax è già considerato un punto fermo. Con la cessione di Emanuelson e Suarez "è possibile che la società lo responsabilizzi ancora di più".

"La pressione però a Christian piace, lo stimola a dare di più. Non è un ragazzo che scappa, anzi, non ha paura delle responsabilità". Qualità che potrebbero servire per sfondare anche nel campionato italiano "Non è facile dire se sia già pronto. Bisogna fare le cose al momento giusto e per il momento la cosa giusta è crescere all'Ajax. Col talento che ha può fare bene in tutti i campionati europei" conclude Schoots.